Il Senato francese ha approvato la proposta di legge sui matrimoni tra coppie omosessuali, spianando la strada a quella che sarà la riforma sociale più importante dall’abolizione della pena di morte nel 1981; una riforma che comunque ha già scatenato la veemente opposizione dei gruppi conservatori e religiosi, che anche oggi avevano organizzato una manifestazione di protesta dinanzi al Senato.
Passaggio cruciale degli impegni presi in campagna elettorale dal presidente, Francois Hollande e proposto dal governo, il testo sarà esaminato a maggio dall’Assemblea Nazionale in seconda lettura e poi diventerà legge definitiva. In Senato il testo è stato appoggiato da tutti i gruppi di sinistra presenti; e la defezione di qualche raro eletto nelle fila della maggioranza – che gode di un risicato margine di 6 voti in Senato – è stata compensata dai senatori di Ump (Union pour un Mouvement populaire) e Udi (Union des Democrates ed Independentans, la federazione di partiti centristi) favorevoli al testo.
Il provvedimento presentato dal ministro della Giustizia, Christiane Taubira, non è stato modificato dal Senato e non è escluso che la maggioranza alla “camera bassa” lo voti esattamente come adottato dal Senato. Mercoledì i senatori avevano approvato l’articolo cruciale che apre la strada all’adozione da parte delle coppie dello stesso sesso.
Per la Taubira, la riforma rafforzerà la società «garantendo il semplice riconoscimento di una piena cittadinanza alle coppie omosessuali». L’opposizione ha comunque già preannunciato un ricorso al Consiglio Costituzionale e comunque un’altra manifestazione di protesta – qualora il testo, come è scontato, sarà approvato – il 26 maggio a Parigi.
Il progetto di legge sarà mercoledì prossimo all’Assemblea nazionale in seconda lettura. Lo ha annunciato il ministro delle Relazioni con il Parlamento, Alain Vidalies. La nuova votazione non riguarderà l’articolo 1 del testo, il più importante, in quanto votato già da entrambi i rami del Parlamento.