Anziana uccisa nella casa di riposo: indagati i medici e un anziano artista
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Anziana uccisa nella casa di riposo: indagati i medici e un anziano artista

Ad aggredire la pensionata sarebbe stato un ospite della stessa struttura, un noto artista settantenne, afflitto da gravi problemi cognitivi.

Anziana uccisa nella casa di riposo: indagati i medici e un anziano artista
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24 Marzo 2013 - 17.01


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Paola Olivero Burdisso, una donna di 78 anni, è morta venerdì mattina all’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure (Savona), dove era stata ricoverata in seguito alle percosse subite la sera prima in una casa di riposo del savonese di cui era ospite. A causare all’anziana gravissime lesioni, tra cui la frattura della scatola cranica che ha provocato un’emorragia cerebrale, è stato un altro ospite dell’istituto, suo coetaneo, afflitto da gravi problemi cognitivi.

Il magistrato ha deciso di procedere non solo contro l’anziano, Marco Silombria, 77 anni, artista molto noto a Torino negli anni ’70, tra i fondatori di una nota agenzia pubblicitaria, da tempo ospite nella casa, ma anche nei confronti dei medici perché non si sarebbero presi cura dell’anziana e non si sarebbero resi conto delle gravi condizioni della donna dopo l’aggressione.

L’anziano aggressore e i medici sono stati indagati rispettivamente per omicidio preterintenzionale e omicidio colposo. Secondo la ricostruzione dei carabinieri del nucleo operativo della Compagnia di Savona, giovedì scorso Marco Silombria ospite della casa di cura Villa Elios di Albisola Superiore, ha colpito la donna con calci e pugni, facendo la cadere. Trasportata all’ospedale San Paolo con un femore rotto, le sue condizioni sono peggiorate, e il giorno dopo è stata trasferita al Santa Corona, dove il pomeriggio è morta.

Ora sulla tragica vicenda, causata probabilmente non solo dall’instabilita mentale dell’aggressore ma anche da una sottovaluazione diagnostica, il sostituto procuratore della repubblica Giovanni Battista Ferro ha aperto un’inchiesta per omicidio preterintenzionale a carico del paziente, ex pittore, e per omicidio colposo nei confronti di due sanitari che si sono presi cura dell’anziana e che secondo quanto contestato dal magistrato, non si sarebbero resi conto delle gravi condizioni della donna.

Savonese d’origine, Silombria è piemontese d’adozione ed è ricoverato nella casa di riposo per anziani di Albisola da circa un anno. Nel 2007 Silombria era rimasto ferito in un infortunio domestico: salito su una scala per sostituire una lampadina era scivolato procurandosi un trauma cranico che lo aveva costretto ad un periodo di degenza durato molti mesi al Cto di Torino.

La caduta, secondo quanto appreso, gli avrebbe provocato una progressiva regressione mentale tanto che nel 2011 il tribunale di Savona lo ha dichiarato incapace di intendere e di volere. Le nipoti di Silombria hanno deciso di farlo ricoverare nella casa di riposo di Albisola.

A difendere Silombria è l’avvocato Alessio Di Blasio. «Il mio assistito è una persona con gravi problemi di salute – ha detto -. Da quando è ricoverato in quella struttura più volte i responsabili hanno chiamato le nipoti per i suoi comportamenti poco educati con gli altri pazienti». Il legale non conosce la circostanza dei fatti accaduti con l’anziana uccisa ma ritiene che siano imputabili a futili motivi: una parola di troppo potrebbe aver scatenato una reazione violenta di Silombria.

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