È stata una “visita privata” perché Papa Francesco è “affezionato” alla basilica, che ha raggiunto non con l’auto papale targata SCV 1 – l’auto dei papi – ma con una berlina il cui numero di targa era preceduto unicamente dalla sigla CV, Città del Vaticano.
Lo aveva annunciato ieri dal loggione e lo ha fatto. Questa mattina presto il Santo Padre si è recato a pregare nella basilica più amata dai romani, Santa Maria Maggiore. Una cinquantina di persone quelle ammesse a questo evento, tra cui il cardinale Vallini, vicario per la diocesi di Roma, il cardinale Abril y Castello, arciprete della Basilica. Il Papa era accompagnato dal prefetto della Casa pontifica, monsignor Georg Gaenswin, e dal vice prefetto, Leonardo Sapienza.
«Siate misericordiosi verso le anime, ne hanno bisogno. Pregate per me», ha chesto Papa Francesco ai padri domenicani penitenziari (chiamati “i confessori del Papa”) della basilica.
All’uscita Papa Francesco ha salutato con la mano alcuni studenti della scuola Albertelli, che si trova di fronte alla Basilica, affacciati alle finestre.
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