I gesuiti di Roma: la scelta del nome è geniale
Top

I gesuiti di Roma: la scelta del nome è geniale

Nessun Papa aveva mai portato il nome di Francesco: per alcuni un tributo a San Francesco, per altri un omaggio al co-fondatore dell'ordine dei Gesuiti.

I gesuiti di Roma: la scelta del nome è geniale
Preroll

redazione Modifica articolo

14 Marzo 2013 - 12.14


ATF

Questa mattina piazza San Pietro si è svegliata gremita di una folla insolita alle edicole intorno alla basilica. Decine e decine di persone sono ferme in attesa che arrivi la ristampa dell’edizione straordinaria dell’Osservatore Romano che, riferiscono gli edicolanti, ieri è andata esaurita. L’edizione speciale è stata distribuita ieri in serata dagli strilloni, poco dopo la proclamazione di Francesco, il quale è già stato soprannominato il Papa degli ultimi. Molti avevano pensato che il successore di Ratzinger avrebbe scelto nomi già utilizzati in passato, come Pio, Paolo. Altri, invece, avevano scommesso sul nome Francesco, mai usato nelle storia del pontificato.

Gesuiti di San Saba: la scelta del nome è geniale – «Preghiamo con tutta la Chiesa per Papa Francesco I. È un fratello di cui conosciamo il percorso e che ieri ci ha ricordato, con le sue prima parole da Pontefice, proprio
l’importanza della preghiera». Queste la parole di padre Alessandro Manaresi, gesuita della parrocchia di San Saba a Roma. La scelta del nome Francesco «è geniale – dice -, San Francesco è, infatti, una figura significativa nella storia della Chiesa. Ora – ribadisce il gesuita – è il momento della preghiera».

Leggi anche:  Alla luce venti nuove opere di Michelangelo

Francesco come San Francesco e come il fondatore dell’ordine dei Gesuiti – Padre Lamanna, il rettore di Sant’Andrea al Quirinale, dice: “La scelta è interessante, perché molti lo attribuiscono a San Francesco di Assisi, e Bergoglio fa pensare allo stile di vita austero ed essenziale di San Francesco. Ma da gesuita dico che la scelta del nome fa pensare anche a San Francesco Saverio, che con Sant’Ignazio è stato tra i fondatori del nostro ordine, e che è stato grande missionario: parliamo di nuova evangelizzazione, di anno della fede, e credo che qualcosa di San Francesco Saverio sia presente nel cuore di Sua Santità e lo ha portato a scegliere questo nome».

Dunque, conclude il padre Lamanna, «sicuramente in questa scelta è presente San Francesco d’Assisi per l’austerità e la semplicità di vita e San Francesco Saverio per la formazione gesuitica».

Ministro Riccardi: è un uomo buono e ferme – «Sarà un Papa di misericordia, un Papa di governo». Così Andrea Riccardi, ministro per l’Integrazione e la Cooperazione internazionale commenta l’elezione di Papa Francesco I. «Il suo primo saluto ai fedeli – dice Riccardi – è stato un “buonasera”, in maniera semplice. Un impatto immediato con la gente. E ha insistito molto sulla dimensione pastorale, sul suo essere vescovo di Roma».

Leggi anche:  Alla luce venti nuove opere di Michelangelo

Francesco I, ha sottolineato ancora il ministro, «è un uomo normale senza leaderismi, senza ambizioni personali, allergico all’autoreferenzialità, un uomo di Dio» e «sarà un Papa ecumenico». «Francesco I sarà un grande papa, umile e forte».

[GotoHome_Torna alla Home]
Native

Articoli correlati