Furia anti-rom, sgomberati i genitori della bimba caduta nel Tevere
Top

Furia anti-rom, sgomberati i genitori della bimba caduta nel Tevere

Le forze dell'ordine hanno sgomberato oggi i genitori rom che avevano deciso di donare gli organi della piccola di 14 mesi morta dopo la caduta nel Tevere.

Furia anti-rom, sgomberati i genitori della bimba caduta nel Tevere
Preroll

Desk Modifica articolo

1 Marzo 2013 - 15.55


ATF

La denuncia dell’incredibile episodio è stata data dall’associazione “21 luglio”. Sono stati sgomberati questa mattina dalle forze dell’ordine Florin e Liliana, i genitori della bambina di 14 mesi caduta nel fiume Tevere il 21 febbraio scorso e deceduta due giorni dopo presso il Policlinico Gemelli di Roma.

«I genitori avevano acconsentito alla donazione degli organi della bambina suscitando parole di ammirazione della vicesindaco Sveva Belviso- si legge nel comunicato- Quest’ultima aveva definito “encomiabile” il gesto di sensibilità e di solidarietà compiuto dai genitori della piccola che hanno deciso di donare i suoi organi compiendo un profondo atto d’amore verso il prossimo».

Anche il ministro Andrea Riccardi si era affrettato ad apprezzare la decisione dei genitori: «È un gesto che nasce da un dolore atroce e profondo e che porta in sé i segni della speranza. La tragedia della piccola minore rom e la coraggiosa decisione dei suoi genitori – aveva aggiunto il ministro – ci fanno riflettere sulle condizioni di degrado e di precarietà nella quale, a due passi dalle nostre case, vivono uomini, donne e bambini; ma anche sulla necessità di lavorare di più per il dialogo e l’integrazione».

Leggi anche:  La figlia 12enne invia foto osè, la madre la prende a schiaffi e viene assolta: "Dovere di educazione"

Nei giorni successivi al decesso della bambina i due giovani genitori rom non hanno ricevuto alcuna assistenza e alcun sostegno dal Comune di Roma e con l’aiuto di alcuni volontari dell’associazione “21 luglio” stavano provvedendo alle pratiche per il funerale e il rimpatrio della
salma».

Questa mattina, però, «in presenza degli osservatori dell’associazione “21 luglio” che hanno documentato gli avvenimenti- dice ancora la nota -, le forze dell’ordine hanno proceduto allo sgombero forzato delle loro abitazioni senza fornire né un adeguato preavviso né una soluzione alternativa, costringendoli ad una condizione di ulteriore vulnerabilità. Una settimana dopo la morte della figlia, l’abitazione di Florin e Liliana è stata abbattuta e la coppia costretta ad allontanarsi con le loro cose, tra le quali i pochi ricordi della bambina deceduta».

Si tratta del 510mo sgombero del Piano nomadi della giunta capitolina. In una lettera inviata oggi al sindaco Gianni Alemanno, l’associazione 21 luglio ha chiesto, alla luce del gravissimo episodio avvenuto oggi, una moratoria immediata delle azioni di sgombero che coinvolgono le comunità rom nella Capitale.

Native

Articoli correlati