Delitto di Trapani: fermata l'amante del marito
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Delitto di Trapani: fermata l'amante del marito

Nuovo colpo di scena nell'omicidio della donna al nono mese di gravidanza. Implicata anche Giovanna Purpura che viveva in casa con la famiglia.

Delitto di Trapani: fermata l'amante del marito
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10 Luglio 2012 - 13.01


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Ennesimo colpo di scena nelle indagini sull’omicidio di Maria Anastasi, la casalinga di Trapani al nono mesi di gravidanza, uccisa e poi carbonizzata. La Procura di Trapani ha infatti deciso il fermo anche dell’amante del marito della vittima: Giovanna Purpura, di 39 anni che viveva in casa della famiglia Savalli e che era sul luogo del delitto. «Concorso in omicidio premeditato con l’aggravante della crudeltà»: quest’accusa contestata dai magistrati di Trapani che hanno disposto il fermo eseguito nella notte.

La decisione è maturata dopo l’ultimo interrogatorio in carcere di Salvatore Savalli, già accusato di aver ucciso e dato alle fiamme la moglie nelle campagne di Trapani. A quanto pare la svolta nelle indagini sarebbe arrivata dalle dichiarazioni di Savalli secondo il quale l’amante non avrebbe avuto un ruolo di semplice «spettatrice» dell’atroce delitto. Anzi l’uomo ha scaricato ogni responsabilità sull’amante. «Giovanna ha prima colpito mia moglie con un piccone – avrebbe raccontato l’uomo al gip – e poi ha cosparso il suo corpo di benzina appiccando il fuoco». I carabinieri di Trapani hanno eseguito il provvedimento di fermo su disposizione del procuratore Marcello Viola. In ogni caso restato le accuse contro Savalli per il quale il Gip ha convalidato il fermo.

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