Così la Russia lanciò una campagna anti immigrati e anti Ong per favorire l'estrema destra italiana
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Così la Russia lanciò una campagna anti immigrati e anti Ong per favorire l'estrema destra italiana

Da una inchiesta del Pais erano già emersi 98 mila utenti che sostenevanoila falsa testi dell'invasione

Così la Russia lanciò una campagna anti immigrati e anti Ong per favorire l'estrema destra italiana
Salvini e Putin
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21 Aprile 2023 - 23.51


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Questo articolo è stato scritto il 2 agosto 2018. Lo riproponiamo

I dati che hanno evidenziato i troll russi abbiamo rilanciato a ripetizioni post in favore di Lega e M5s ma, in misura maggiore, in favore della destra reazionaria e xenofoba non devono meravigliare.
Poi si scopre che uno dei cavalli di battaglia del ministro di Polizia, ossia chiudiamo i porti, viene da lontano…
Già nei mesi scorsi, a seguito di un’inchiesta del Pais che ha avuto conferme, era emerso che i profili di una serie di attivisti particolarmente attivi sui social per puntare l’indice contro l’immigrazione e le Ong e che avevano un contatto diretto con il sito Sputnik, un sito di proprietà del governo russo che opera in diverse lingue tra cui l’italiano.


Il meccanismo di interferenza russa ha concentrato i suoi sforzi in una campagna di disinformazione soprattutto sui temi dell’immigrazione con lo scopo di far crescere l’ultradestra in Italia. 


La cosa più interessante è che le notizie allarmistiche lanciate nei mesi prima delle elezioni sono piùà o meno le stesse usate dalla destra reazionaria e che sentiamo ripetere anche adesso nel bel mezzo del governo del Cambiamento: l’invasione, che bisogna essere ‘senza cuore’, la guerra sociale che è causata dai migranti,. E così via.

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In sostanza si trattava di diffondere una falsa immagine che vede l’Italia invasa dai rifugiati i quali sarebbero tra i responsabili della disoccupazione e dell’inflazione nell’ambito di una crisi aggravata dall’incapacità dell’Unione europea. 


Questi dati si basano su 1.055.774 messaggi diffusi attraverso 98.191 utenti. 
Alcuni esempi delle informazioni circolate lungo questi canali, secondo El Pais, sarebbero molto chiari. Tra questi due articoli che hanno come titoli rispettivamente: “Nel 2065 la quota di immigrati in Italia potrebbe superare il 40% della popolazione totale” o ancora: “Il caos degli immigrati è l’inizio di una guerra sociale”. 
Secondo uno studio di Alto Data Analytics, una società che si occupa di big data e intelligenza artificiale per l’analisi dell’opinione pubblica sui media e sui social network, che ha esaminato post di blog e video, Sputnik ha avuto una grande influenza nell’esasperare il dibattito sulla questione migratoria. 



Secondo sempre l’inchiesta di El Pais, i beneficiari di questa azione furono soggetti politici come la Lega di Salvini o Casapound. 
Ad ogni modo – sempre secondo El Pais – Sputnik ha svolto un ruolo centrale ma non è stato l’unico in questa campagna anti immigrati. È stato accompagnato – come in Italia si sa – da una serie di piccoli siti web italiani che diffondevano fake news contro l’immigrazione con molti post diventati virali nonostante fossero totalmente inventati. 

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