Feltri, le donne umiliate e i media complici della cultura della vittima criminalizzata

Laura Boldrini sempre in prima linea sul tema del linguaggio di genere e sulla dignità offesa delle donne nei media ha scritto sui social:

Vittorio Feltri

Vittorio Feltri

globalist 24 novembre 2020
Purtroppo ancora una volta siamo costretti a leggere articoli, corsivi, opinioni, firmate da Feltri su Libero. 
Il caso che affronta è quelli di Genovese e sulla vittima di questa storia. L’ex ideatore di Facile.it si trova in carcere con l’accusa di violenza sessuale, sequestro di persona e lesioni gravissime. La ragazza viene definita già nel titolo ingenua. Nel pezzo poi leggiamo frasi di questo tenore:  «si fa fatica a scopare una che te la dà volentieri, figuratevi una che non ci sta» o ancora «dopo che hai penetrato la fanciulla non sei soddisfatto? […] era carburato dalla coca, ma la cosa non giustifica tanto accanimento sulla passera».
Come ogni volta si scatena l'indignazione ma alla fine non cambia nulla. 
Feltri che ora non è più iscritto allOrdine ha comunque un grande palcoscenico dove esprimere pareri sulle donne non certo degni del 2020 e soprattutto conditi con un linguaggio volgare. 
Laura Boldrini sempre in prima linea sul tema del linguaggio di genere e sulla dignità offesa delle donne nei media ha scritto sui social:

Feltri e Libero basta misoginia! Quello che scrivete è una forma di violenza sulle donne.


È inaccettabile che una testata giornalistica, che percepisce anche contributi pubblici, dia la colpa dello stupro alla vittima!


Fermiamo questa barbarie


Ma pensate che cambierà qualcosa? No!