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Strage di Capaci, il pentito rivela: "Dovevamo uccidere anche Costanzo, Baudo e Santoro"

Lo ha rivelato agli inquirenti il pentito Francesco Geraci in una deposizione durante il processo per l'attentato a Falcone.

Pippo Baudo, Maurizio Costanzo, Michele Santoro
Pippo Baudo, Maurizio Costanzo, Michele Santoro

globalist

12 Febbraio 2020 - 15.49


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Nuove rivelazioni in merito alla stagione stragista di Cosa Nostra. Durante il processo per la Strage di Capaci, il collaboratore di giustizia Francesco Geraci ha raccontato agli inquirenti i particolari sugli obiettivi della mafia in quel periodo.

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Geraci ha illustrato i dettagli della spedizione romana organizzata da  Cosa Nostra p: “Quando partimmo per Roma, io sono andato con Enzo Sinacori in aereo, Matteo Messina Denaro è partito con Renzo Tinnirello, e Giuseppe Graviano è partito con Fifett De Cristoforo”.

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Il gruppo aveva il compito di eliminare diverse personalità, non solamente legate alle Forze dell’Ordine: “Avevamo compiti differenti – ha continuato Geraci – cercavamo Maurizio Costanzo, Michele Santoro, Pippo Baudo e Giovanni Falcone perché dovevamo ucciderli”.

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Il pentito ha spiegato che l’eliminazione di queste personalità concorresse ad un fine preciso: “Ci dissero che dovevamo uccidere i giornalisti – per allontanare l’attenzione dalla Sicilia e creare dei casini al Centro Italia. Portare l’attenzione sui vecchi brigatisti. Ne parlava Matteo Messina Denaro”.

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