Scoppia il caso Maglie in Rai: "Non è iscritta all'Ordine" e grillini affermano che è una raccomandata

Vittorio di Trapani, segretario dell'Usigrai, attacca la scelta di affidare la striscia informativa post Tg1 alla Maglie. La giornalista ha già lavorato in Rai dal 1989 al 1993.

Maria Giovanna Maglie

Maria Giovanna Maglie

globalist 1 febbraio 2019
La nuova striscia informativa di Rai1, che andrà in onda dal lunedì al venerdì subito dopo il Tg, è stata affidata a Maria Giovanna Maglie.
Questa scelta ha già scaturito alcune polemiche. Il segretario dell'Usigrai, Vittorio Di Trapani, scrive su Twitter: "Maria Giovanna Maglie, alla quale qualcuno in Rai vuole affidare la striscia informativa in prima serata che fu di Enzo Biagi, non risulta iscritta all'Ordine dei giornalisti. Non risulta più iscritta da circa 3 anni".
Veneziana, 68 anni, Maglie ha lavorato a 'L'Unità' dal 1979 al 1987, specializzandosi in politica internazionale. Nel 1989 è entrata in Rai, diventando poi corrispondente da New York. A Viale Mazzini è rimasta fino al 1993, quando si è dimessa per uno scandalo riguardante rimborsi spese gonfiati. La vicenda si chiuse poi con l'archiviazione chiesta dal pm per insussistenza del reato di truffa, non essendovi fatture false tra le note spese contestate.
Maglie ha poi collaborato con 'Il Giornale', 'Il Foglio', 'Radio Radicale', ha dedicato una biografia a Oriana Fallaci e ha scritto dei saggi di politica internazionale. Editorialista di 'Libero' è stata opinionista a trasmissioni a 'L'isola dei famosi' e 'La vita in diretta'. Per 'Dagospia' cura la rubrica 'America fatta a Maglie' e ha commentato la campagna elettorale che ha portato alla vittoria di Donald Trump.
"No ai raccomandati in Rai". Lo sottolineano fonti parlamentari del M5S bocciando, per questo motivo, il profilo di Maria Giovanna Maglie, come conduttrice della striscia quotidiana che andrà in onda dopo il Tg1. Nel 1991, ricordano le stesse fonti, Maglie rilasciò un'intervista a Panorama in cui - si legge nell'articolo - Maglie affermava: "Credo che Craxi mi abbia, diciamo così, dato una mano per entrare in Rai". Maglie, insistono nel Movimento, non è un profilo "adeguato" per il servizio pubblico dove "serve meritocrazia".