Parolin replica ai veleni anti-Bergoglio: "Il Papa è uno solo, chi non è più Papa non ha l'autorità"

Il cardinale segretario di Stato rifiuta di rispondere sull'avvicendamento di monsignor Georg Gaenswein. E aggiunge: "Si dà l'interpretazione che la Chiesa sia un luogo dove si scontrano le fazioni più diverse"

Papa Francesco e il cardinale Parolin

Papa Francesco e il cardinale Parolin

globalist 6 febbraio 2020

L'attacco dei fascio-sovranisti legati ai tradizionalisti va avanti. In Italia, negli Stati Uniti e in alcuni casi con il sostegno materiale e finanziario di magnati e potentati omofobi, sessuofobi e reazionari della Russia.


E sempre di più molti prelati cominciano a reagire e a rispondere per le rime al clima di veleni e alle campagne di denigrazione.
"Basta vedere il Vaticano e la Chiesa Cattolica come un partito attraversato da correnti politiche, come luogo di fazioni che si confrontano e talora di scontrano. E basta parlare di due pontefici, perché il Papa è uno solo, colui che è investito della autorità papale, ovvero Francesco".


Lo ha detto il cardinale Pietro Parolin segretario di Stato vaticano, a margine del simposio internazionale sulla pedagogia della santità, in corso alla Sala Pio X in Vaticano.
"Sull'avvicendamento di monsignor Georg Gaenswein non desidero intervenire", premette Parolin, lamentando però che troppo spesso "si dà l'interpretazione che la Chiesa sia un luogo dove si scontrano le fazioni più diverse, dove ci sono gruppi di pressione, gruppi di potere e cordate" e ribadendo che "il Papa è uno solo, perché il Papa è colui che ha l'autorità papale. Chi non ha più questa autorità non è più Papa: questo è molto chiaro”.
Tornando alle divisioni vere o presunte in Vaticano, il cardinale segretario di Stato osserva che "nella Chiesa c'è di tutto, perché anche nella Chiesa c'è il peccato e da questo dobbiamo convertirci tutti i giorni: non siamo il regno di Dio realizzato ma siamo in cammino... Però - aggiunge - ridurre a queste categorie la Chiesa mi pare sia mortificante per la realtà ecclesiastica".
Per Parolin, infatti, "leggere soltanto in questa ottica non rende ragione di quello che è la Chiesa. Il mio invito è di andare un po' al di là di questi criteri e di queste categorie e di vedere invece quanto nella Chiesa si sta facendo di bene e di positivo, pur nelle difficoltà che ci sono in ogni relazione umana".