Il rapporto Ocse: uno studente italiano su quattro non è in grado di comprendere quello che legge

Sono i risultati del Pisa, il programma dell'Ocse che valuta gli studenti di tutto il mondo. L'Italia è di circa una decina di punti al di sotto della media

Studenti italiani

Studenti italiani

globalist 3 dicembre 2019

Negli ultimi dieci anni la preparazione degli studenti italiani è notevolmente calata: lo rivelano i risultati del Pisa (Programme for International Student Assessment), un'indagine internazionale promossa dall'Ocse, con cadenza triennale. Nell'ultimo test, è risultato che per quel che riguarda le scienze, gli studenti italiani hanno risultato medio 'significativamente inferiore' a quello della media Ocse. 
Per quanto riguarda la lettura, gli italiani hanno totalizzato un punteggio di 476, di una decina di punti inferiore alla media (487), collocandosi tra il 23esimo e il 29esimo posto della classifica, vicino a Svizzera, Lettonia, Ungheria, Lituania, Islanda e Israele. Ai primi posti invece troviamo la Cina, con le province di Pechino, Shanghai, Jiangsu, Zhejiang e Singapore. 
In Italia il divario è particolarmente preoccupante tra Nord e Sud: al Nord i risultati sono milgiori in lettura (Nord Ovest 498 e Nord Est 501), mentre al Sud si registrano maggiori difficoltà (Sud 453 e Sud Isole 439). Al Centro il punteggio medio è di 484. 
Differenze anche tra i diversi indirizzi: i ragazzi dei Licei ottengono i risultati migliori (521), seguono quelli degli Istituti tecnici (458) e, infine, quelli degli Istituti professionali (395) e della Formazione professionale (404).
Per il momento, il 77% degli studenti italiani rientra nel range di punteggio considerato il minimo sindacale di competenza in lettura. Per quanto riguarda i top performer, ossia i livelli più alti, solo il 5% degli italiani riesce a raggiungere un tale livello di competenza. A livello medio, la percentuale è del 9% in tutto il mondo. tradotto, un 15enne su venti comprende il testo, la media Ocse è di uno su dieci. Mentre gli studenti che hanno difficoltà con gli aspetti di base della lettura sono uno su quattro: non riescono ad identificare, per esempio, l’idea principale di un testo di media lunghezza.
In generale, il Report diffuso oggi, per quanto riguarda la lettura, dimostra che gli studenti italiani sono più bravi nei processi di comprensione (478) e di valutazione e riflessione (482) piuttosto che nell’individuare informazioni (470). Per quanto riguarda invece le sotto-scale relative alla fonte, gli studenti italiani ottengono risultati più elevati nei testi multipli (481) piuttosto che in quelli singoli (474).