"Non è una storia già scritta": Arcigay in prima linea contro la violenza sulle donne

La campagna contro la violenza sulle donne lesbiche, bisessuali, trans e con disabilità sarà online da oggi

Lo spot di Arcigay

Lo spot di Arcigay

globalist 22 novembre 2019
Da oggi verrà diffuso sul web uno spot che fa parte della campagna contro la violenza sulle done lesbiche, trans, bisex e con disabilità, organizzata da Arcigay in occasione della Giornata mondiale della violenza contro le donne. Il claim scelto per la campagna è "La violenza non è una storia già scritta. Insieme facciamo la differenza". 
Lo spot rappresenta l'output del progetto "Femminili plurali irregolari", finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per le Pari Opportunità. Il progetto si è articolato attraverso un percorso durato sei mesi che ha visto il coinvolgimento diretto di donne lesbiche, bisex, con disabilità e persone trans che hanno partecipato attivamente alla co-costruzione della campagna, attraverso discussioni on line e focus group.
Due i principali messaggi: "innanzitutto, c'è una violenza specifica che colpisce le donne lesbiche, bisessuali, donne trans e con disabilità. Una violenza dal nome proprio - lesbofobia, bifobia, transfobia e abilismo - e che assume sembianze diverse: il rifiuto in seguito al coming out; l'aggressione fisica o la violazione della percezione di uno spazio sicuro; la molestia sessuale o l'aspettativa di un rapporto sessuale non richiesto o non desiderato; il pregiudizio che ci fa credere che le persone con disabilità non abbiano diritto a una sessualità piena o a una relazione stabile".
In secondo luogo, prosegue la nota "lo spot pone l'accetto sulla responsabilità collettiva che sta dietro al fenomeno della violenza: essa interroga tutte e tutti noi e abita il nostro quotidiano. Scegliere di non essere violenti, però, si può. Così come è nelle nostre mani la decisione - agita dalle donne protagoniste dello spot - di abbandonare la paura e vivere da persone libere".
"Esiste un cambiamento possibile - commenta Natascia Maesi, responsabile politiche di genere nella segreteria nazionale di Arcigay - una rivoluzione che passa attraverso piccoli gesti quotidiani di amore, complicità, amicizia e rispetto per le altre e gli altri e che dobbiamo avere il coraggio di compiere".