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La storia del cagnetto che ha messo in ginocchio lo scalo di Tokyo

Un barboncino ribelle fugge dalla stiva di un aereo dove era stato imbarcato. E' stato ripreso, con l'aiuto del padrone, dopo 40 minuti. Ritardi per 14 voli e un'indagine delle autorità aeroportuali

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Il barboncino ribelle immortalato su Twitter

globalist

10 Ottobre 2017


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Si sarà spaventato, oppure avrà deciso di dimostrare il proprio rifiuto per quel viaggio imposto. Chissà. Fatto sta che un barboncino ha messo in ginocchio l’aeroporto Haneda di Tokyo. Il cagnetto ribelle consegnato in un cestino per viaggiare in stiva su un volo diretto all’isola di Okinawa, è riuscito a sfuggire dalla gabbia quando i passeggeri si erano già imbarcati, correndo verso la pista. Le autrorità dello scalo hanno quindi bloccato dapprima una pista d’atterraggio, poi hanno tentato di acciuffare la bestiola. Ma senza successo. Dopo 40 minuti e 14 aerei bloccati nel cielo, gli ispettori di Haneda hanno chiesto al padrone del cagnetto di aiutarli a prendere il cane. Una scena da comiche. Alla fine, esausto, il barboncino è stato accerchiato e preso in un prato antistante l’aeroporto. La compagnia aerea, Japan Airlines, ha detto che condurrà una indagine interna per capire se siano state rispettate le regolari procedure di imbarco.

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