L’Iran risponderà in modo “immediato e decisivo” a qualsiasi nuova azione ostile da parte dei suoi avversari. È quanto ha dichiarato Ali Abdollahi, comandante del quartier generale centrale Khatam al-Anbiya, citato dall’agenzia di stampa Tasnim.
Secondo Abdollahi, Teheran avrebbe il vantaggio militare, anche nella gestione dello stretto di Hormuz, e non permetterà a Donald Trump di “creare false narrazioni sulla situazione sul campo”.
Dopo aver riaperto temporaneamente lo stretto venerdì, l’Iran lo ha nuovamente chiuso sabato – almeno per i Paesi considerati “ostili” – in risposta al mancato allentamento del contro-blocco da parte degli Stati Uniti.
Le dichiarazioni del comandante arrivano dopo quelle del presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, che – atteso alla guida della delegazione iraniana in eventuali colloqui di pace in Pakistan – ha affermato che il Paese non parteciperà a negoziati sotto minaccia, avvertendo inoltre che Teheran è “pronta a giocare nuove carte sul campo di battaglia”.
Trump, che considera prioritario il ritorno dei livelli di traffico nello stretto di Hormuz ai livelli precedenti al conflitto, ha minacciato di riprendere i bombardamenti se non verrà raggiunto un accordo entro la scadenza di mercoledì.