La Fondazione Navalny nega di essere dietro la morte di Tatarsky e accusa l'Fsb: "Si uccidono tra di loro"
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La Fondazione Navalny nega di essere dietro la morte di Tatarsky e accusa l'Fsb: "Si uccidono tra di loro"

La Fondazione anti-corruzione di Alexey Navalny, la Fbk, nega il coinvolgimento nell'omicidio del blogger militare Vladlen Tatarsky avvenuto ieri a San Pietroburgo e individua invece come probabili responsabili agenti dei servizi russi Fsb.

La Fondazione Navalny nega di essere dietro la morte di Tatarsky e accusa l'Fsb: "Si uccidono tra di loro"
Ivan Zhdanov, capo della fondazione Navalny
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3 Aprile 2023 - 15.00


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Putin ha subito accusato uno dei suoi grandi ‘nemici’, ossia il dissidente Navalny che è da molto tempo nelle prigioni del regime.

La Fondazione anti-corruzione di Alexey Navalny, la Fbk, nega il coinvolgimento nell’omicidio del blogger militare Vladlen Tatarsky avvenuto ieri a San Pietroburgo e individua invece come probabili responsabili agenti dei servizi russi Fsb.

 La dichiarazione giunge dopo che il Comitato nazionale antiterrorismo russo ha accusato di coinvolgimento nell’attacco i servizi speciali ucraini e il «Fondo anti-corruzione di Navalny, di cui la detenuta Daria Trepova è una sostenitrice attiva». «Tutto ciò che sta accadendo suggerisce che in realtà sono stati gli stessi agenti dell’FSB a eliminare questo propagandista», ha detto Ivan Zhdanov, capo della fondazione, secondo quanto riporta Meduza.

«Lo fanno dal 2014: si avvelenano e si uccidono a destra e a manca, si spartiscono il mercato. Solo che molti casi non sono stati resi pubblici. E in questo momento, è molto conveniente per loro attribuire tutto questo alla FBK. Non solo hanno bisogno di un nemico esterno come l’Ucraina, ma anche di uno interno come il team di Navalny», ha detto ancora Zhdanov.

A dire il vero anche il padrone del Gruppo Wagner Prgozhin (a cui Tatarsky era legato) ha detto di non credere ad un ruolo di Kiev.

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