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Il diplomatico: "Putin cerca di scatenare la fame in Africa per destabilizzare l'Europa con le migrazioni"

L'analisi su Putin è dell'ex ambasciatore tedesco a Mosca Ruediger von Fritsch

Il diplomatico: "Putin cerca di scatenare la fame in Africa per destabilizzare l'Europa con le migrazioni"

globalist

22 Maggio 2022 - 12.45


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Uno scenario molto concreto che ha le potenzialità di andare a dama anche per la forte presenza di una classe politica europea direttamente o indirettamente al servizio di Putin e ad una opinione pubblica in parte drogata dalla propaganda del Cremlino.

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Il presidente russo Vladimir Putin sta cercando deliberatamente di scatenare la fame in Medio Oriente e in Africa, secondo l’ex ambasciatore tedesco a Mosca Ruediger von Fritsch. L’obiettivo del Cremlino è destabilizzare l’Europa provocando un flusso massiccio di rifugiati, ha detto von Fritsch all’edizione domenicale del Tagesspiegel. “L’idea di Putin è che, dopo il collasso delle forniture di grano, la gente affamata scapperà da quelle regioni e tenterà di arrivare in Europa, come i milioni di siriani che fuggivano dagli orrori della guerra”, ha detto.

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E’ per questo che la Russia sta impedendo all’Ucraina di esportare il grano e sta bombardando i silos in cui viene stoccato, ha continuato von Fritsch. “Con nuovi flussi di rifugiati, vuole destabilizzare l’Europa e aumentare la pressione politica, in modo che i Paesi occidentali cambino l’atteggiamento duro adottato nei confronti della Russia”, ha aggiunto von Fritsch, dicendo che questa à la nuova “guerra ibrida” di Putin.

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E’ un modo di condurre la guerra anche attraverso mezzi non militari come attacchi informatici e campagne di disinformazione. L’Ucraina è uno dei principali esportatori di cereali del mondo, ma i porti sul Mar Nero sono bloccati a causa del conflitto. Secondo il governo tedesco, la Russia sta bloccando circa 20 mln di tonnellate di grano, destinate principalmente all’Asia e al Nordafrica, la gran parte delle quali si trovano nel porto di Odessa.

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