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Russia-Ucraina,"Serve una via di fuga all'escalation come Cuba nel '62": il parere del politologo Ian Bremmer

Il politologo al Corriere: "Serve qualcosa che consenta al presidente russo di fare un passo indietro senza perdere la faccia davanti al suo popolo"

Russia-Ucraina,"Serve una via di fuga all'escalation come Cuba nel '62": il parere del politologo Ian Bremmer
Ian Bremmer

globalist

28 Febbraio 2022 - 10.52


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Parla il politologo Iam Bremmer sulle pagine del Corriere della Sera. A chi gli domanda quanto sia seria la minaccia nucleare di Putin il fondatore e capo di ‘Eurasia’, principale centro Usa di ricerche sui rischi internazionali, afferma che “è seria. Non è la Terza guerra mondiale, ma è la minaccia molto seria di un leader con le spalle al muro: stavolta ha sbagliato i calcoli, ma non può tornare indietro. E allora alza la posta. Credevamo che il mondo non avrebbe più rischiato un conflitto nucleare, che non ci sarebbero state più crisi come quella dei missili sovietici a Cuba. Invece siamo tornati al 1962”.

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Bremmer spiega che l’allerta nucleare di Putin ha due motivi “dietro i quali ci sono due suoi errori: da un lato la sottovalutazione della compattezza dell’Occidente e dell’efficacia delle sanzioni economiche che si stanno materializzando […] Il secondo fattore è la resistenza degli ucraini. Anche qui ha sbagliato i calcoli. Ma non può tornare indietro”. “Biden e l’Europa si sono mossi bene e sono rimasti compatti: davanti a un attacco senza precedenti bisognava reagire con le sanzioni economiche più dure, una volta escluso l’intervento militare diretto. Ma al tempo stesso andava lasciata aperta un’uscita di sicurezza”, aggiunge Bremmer. 

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Dunque a chi gli domanda come si possa uscire da questa situazione replica: “Come a Cuba: concedendo qualcosa che consenta al presidente russo di fare un passo indietro senza perdere la faccia davanti al suo popolo. Nel 1962 i sovietici portarono via i loro missili: una vittoria americana, ma ai capi del Cremlino fu lasciata la possibilità di dire alla loro gente che, in cambio dei ritiro da Cuba, l’Urss aveva ottenuto dagli Stati Uniti la rimozione dei missili Jupiter basati in Turchia. Erano ordigni vecchi. andavano ritirati comunque. Ma bastò quello”.

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