Lo studio: il cambiamento climatico sta amplificando l'ondata di calore che sta colpendo l'Europa
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Lo studio: il cambiamento climatico sta amplificando l'ondata di calore che sta colpendo l'Europa

Un nuovo studio di attribuzione climatica finanziato nell'ambito dei programmi europei di ricerca certifica il ruolo decisivo del riscaldamento globale nell'intensificare l'ondata di calore che sta investendo il continente.

Lo studio: il cambiamento climatico sta amplificando l'ondata di calore che sta colpendo l'Europa
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23 Giugno 2026 - 13.17


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Il caldo che sta soffocando l’Europa non è soltanto il frutto di una naturale variabilità meteorologica. Un nuovo studio di attribuzione climatica finanziato nell’ambito dei programmi europei di ricerca certifica il ruolo decisivo del riscaldamento globale nell’intensificare l’ondata di calore che sta investendo il continente.

Secondo le analisi del network scientifico World Weather Attribution, oggi punto di riferimento internazionale per la valutazione degli eventi estremi, le temperature registrate durante l’attuale episodio risultano significativamente più elevate a causa delle emissioni di gas serra prodotte dalle attività umane. In alcune città europee il contributo del cambiamento climatico supera i 3 gradi Celsius e, nel caso di Milano, arriva a circa +3,8 °C rispetto a uno scenario senza global warming.

L’Italia è tra i Paesi maggiormente colpiti dall’ondata di calore che sta interessando gran parte dell’Europa occidentale. Negli ultimi giorni le autorità hanno emesso allerte rosse per diverse città, tra cui Milano, mentre le temperature si sono avvicinate ai 40 gradi in molte aree del continente.

Gli scienziati sottolineano che il cambiamento climatico non si limita ad aumentare le temperature medie, ma rende molto più probabili e più intense le ondate di calore estreme. Studi precedenti dello stesso gruppo hanno dimostrato che eventi analoghi in Europa sono diventati fino a cento volte più probabili rispetto all’epoca preindustriale e possono risultare da 2 a 4 gradi più caldi rispetto a un clima non alterato dall’uomo.

A preoccupare sono soprattutto gli effetti sanitari. L’Organizzazione mondiale della sanità considera ormai il caldo estremo una delle principali minacce climatiche per la salute pubblica. L’Europa è la regione dell’Oms che si sta riscaldando più rapidamente e negli ultimi vent’anni la mortalità legata al calore è aumentata del 30%. Solo tra il 2022 e il 2023 decine di migliaia di persone sono morte per cause associate alle temperature estreme.

Nei giorni scorsi il direttore regionale dell’Oms Europa, Hans Henri P. Kluge, ha parlato apertamente di emergenza sanitaria, ricordando che il caldo mette sotto pressione i sistemi sanitari, aumenta i ricoveri e colpisce soprattutto anziani, malati cronici, lavoratori all’aperto e persone fragili. Negli ultimi quattro anni, ha ricordato l’organizzazione, il calore estremo ha contribuito a oltre 200 mila decessi nella regione europea.

L’attribuzione scientifica dell’ondata di calore rappresenta un ulteriore tassello in un quadro ormai consolidato: il Mediterraneo e l’Europa meridionale sono tra gli hotspot climatici del pianeta e continueranno a sperimentare episodi sempre più frequenti e intensi se le emissioni globali non verranno ridotte rapidamente. Per gli esperti, il caldo record di queste settimane non è un’anomalia isolata ma un’anticipazione del clima che caratterizzerà i prossimi decenni.

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