Agenzie Ue e Onu anticipano che luglio 2023 sarà il mese più caldo mai registrato
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Agenzie Ue e Onu anticipano che luglio 2023 sarà il mese più caldo mai registrato

Luglio 2023 potrebbe essere destinato a diventare il mese più caldo di sempre, secondo i dati del Copernicus Climate Change Service, finanziato dall'Unione Europea

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27 Luglio 2023 - 16.54


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Luglio 2023 potrebbe essere destinato a diventare il mese più caldo di sempre, secondo i dati del Copernicus Climate Change Service, finanziato dall’Unione Europea, e della World Meteorological Organization dell’ONU. I dati mostrano che le prime tre settimane del mese sono state le più calde mai registrate e il mese sta procedendo verso il primato di essere il più caldo di sempre, con temperature estremamente elevate.

La temperatura media globale ha temporaneamente superato la soglia di 1,5 gradi Celsius rispetto al livello preindustriale (1850-1900) durante la prima e la terza settimana di luglio. Questa è una notizia preoccupante poiché l’aumento della temperatura globale sta avendo un impatto significativo sul nostro clima e sugli ecosistemi del pianeta.

La media globale della temperatura per i primi 23 giorni di luglio è stata di 16,95 gradi, superando il record precedente di 16,63 gradi registrato nel luglio 2019. Questa tendenza all’aumento delle temperature mette in evidenza la necessità di affrontare il cambiamento climatico e prendere misure concrete per ridurre le emissioni di gas serra e mitigare gli effetti dell’aumento delle temperature sulla Terra.

Queste temperature, spiegano Copernicus e l’Organizzazione mondiale della meteorologia, “sono state correlate alle ondate di calore in gran parte di Nord America, Asia ed Europa, che insieme agli incendi in Canada e Grecia, hanno avuto importanti impatti sulla salute delle persone, sull’ambiente e sulle economie”.

Il 6 luglio è stato il giorno più caldo mai registrato

 Il 6 luglio è stato il giorno più caldo mai registrato con la temperatura media giornaliera della superficie a livello globale di 17,08 gradi, superando così il record stabilito il 13 agosto 2016 di 16,80 gradi.

Da maggio, la temperatura media globale della superficie del mare è stata ben al di sopra dei valori precedentemente osservati per il periodo dell’anno, contribuendo al luglio eccezionalmente caldo. Carlo Buontempo, direttore del servizio Copernicus Climate Change (C3S) spiega che “le temperature da record fanno parte della tendenza al drastico aumento delle temperature globali.

Copernicus: “Improbabile che il record di luglio rimanga isolato quest’anno”

  Le emissioni antropogeniche sono in definitiva il principale motore di queste temperature in aumento. È improbabile – aggiunge – che il record di luglio rimanga isolato quest’anno; le previsioni stagionali di C3S indicano che le temperature sulle aree terrestri saranno probabilmente ben al di sopra della media, superando l’80/o percentile della climatologia per il periodo dell’anno”.

Omm: “Necessario ridurre le emissioni di gas serra”

 Il segretario generale dell’Organizzazione meteorologica mondiale, Petteri Taalas, rileva che “il clima estremo che ha colpito molti milioni di persone a luglio è purtroppo la dura realtà del cambiamento climatico e un assaggio del futuro. La necessità di ridurre le emissioni di gas serra è più urgente che mai. L’azione per il clima non è un lusso, ma un dovere”.

“Probabilità del 98% che uno dei prossimi 5 anni sia il più caldo mai registrato”

 Secondo l’Omm c’è una probabilità del 98% che almeno uno dei prossimi cinque anni sarà il più caldo mai registrato e una probabilità del 66% di superare temporaneamente 1,5 gradi centigradi al di sopra della media del periodo 1850-1900 per almeno uno dei cinque anni. Il dato definitivo sul caldo a luglio sarà reso noto l’8 agosto.

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