La Cgil scende in piazza oggi in tutta Italia contro una manovra di Bilancio che considera ingiusta e dannosa per i lavoratori, i giovani e i servizi pubblici. La confederazione denuncia una politica basata su austerità e corsa al riarmo, mentre la sanità, l’istruzione e i salari continuano a essere penalizzati. Come spiega il segretario nazionale Christian Ferrari: “Non ci convince una manovra che si può riassumere attorno a due pilastri. Il primo è l’austerità, si continuano a tagliare la sanità, l’istruzione, previdenza e i salari che non vengono sostenuti. Poi c’è la corsa a riarmo”.
Ferrari aggiunge: “23 miliardi di risorse fresche da destinare alle armi nel prossimo triennio” sarebbero meglio investiti in sanità, pensioni, istruzione e condizioni di lavoro dignitose, soprattutto in un Paese in cui “175mila ragazzi che negli ultimi tre anni sono emigrati dal Mezzogiorno” cercano opportunità altrove. La Cgil richiama anche l’attenzione sul peso del fisco e dell’inflazione sui redditi fissi: “abbiamo denunciato quella macchina infernale che è il drenaggio fiscale”.
La mobilitazione vede la partecipazione di migliaia di lavoratori nelle principali città. A Firenze sfila il segretario generale Maurizio Landini, a Milano Michele De Palma della Fiom conferma lo spirito unitario e inclusivo della protesta: “Stiamo scioperando per tutti i lavoratori e tutti i sindacati che oggi non scioperano”, definendola una “questione di dignità” per costringere il governo al confronto.