Meloni abolisce la disoccupazione per proclama: per la destra in Italia chi 'ha voglia di lavorare' lavora
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Meloni abolisce la disoccupazione per proclama: per la destra in Italia chi 'ha voglia di lavorare' lavora

Se Di Maio aveva abolito la povertà con un decreto, il governo Meloni abolisce la disoccupazione e lo sfruttamento e la precarietà per proclama. In Italia l’unica divisione è tra quelli che vogliono e quelli che non vogliono lavorare

Meloni abolisce la disoccupazione per proclama: per la destra in Italia chi 'ha voglia di lavorare' lavora
Meloni e Salvini
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1 Maggio 2023 - 15.46


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Se Di Maio aveva abolito la povertà con un decreto, il governo Meloni abolisce la disoccupazione, la mancanza di lavoro dignitoso, lo sfruttamento e la precarietà per proclama. In Italia l’unica divisione è tra quelli che vogliono e quelli che non vogliono lavorare. Al di là delle singole misure alla base c’è solo una concezione reazionaria del lavoro

Il consiglio dei ministri ha approvato il decreto lavoro.

La riunione, convocata simbolicamente nel giorno della Festa del Lavoro, mira ad aumentare il taglio sul cuneo fiscale per incrementare così gli stipendi netti. “Circa 4 miliardi di euro vengono destinati, nel periodo compreso tra il 1 luglio e il 31 dicembre 2023 (senza ulteriori effetti sulla tredicesima), all’incremento di 4 punti percentuali del taglio del cuneo fiscale per i dipendenti rispetto a quanto già previsto in legge di bilancio”. E’ quanto spiega una nota del Mef.

Mef: aumenti fino a 100 euro mese da luglio a dicembre

 Con il taglio del cuneo fiscale “circa 4 miliardi di euro vengono destinati, nel periodo compreso tra il 1 luglio e il 31 dicembre 2023 (senza ulteriori effetti sulla tredicesima), all’incremento di 4 punti percentuali del taglio del cuneo fiscale per i dipendenti rispetto a quanto già previsto in legge di bilancio”. E’ quanto spiega una nota del Mef. “Lo sgravio contributivo, tutto a beneficio dei lavoratori, viene quindi elevato dal 3% al 7% per i redditi fino a 25mila euro mentre viene innalzato dal 2% al 6% per i redditi fino a 35 mila. L’aumento nella busta paga dei dipendenti viene stimato, nel periodo luglio-dicembre, fino a 100 euro mensili di media”, conclude la nota.

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Giorgetti: “Investiamo su lavoratori e famiglie”

 “Investiamo sui lavoratori e le famiglie. Abbassiamo le tasse fino a 7 punti per i redditi più bassi: è un aiuto reale contro il carovita e la risposta concreta alle chiacchiere. Entrano in vigore anche ulteriori benefici per i lavoratori che hanno figli. Continuiamo sulla strada responsabile della crescita concentrandoci sulle emergenze sociali”. Lo afferma il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, al termine del Consiglio dei ministri. Su proposta di Giorgetti, il Cdm ha approvato un decreto legge che prevede, tra l’altro, il taglio di ulteriori 4 punti del cuneo fiscale e contributivo e fringe benefit esentasse fino a 3mila euro per i dipendenti con figli. Con il provvedimento è stato inoltre approvato dal governo un pacchetto di misure per il lavoro che attivano la riforma del reddito di cittadinanza e incentivano all’assunzione.
 

Calderone: “Nuovo taglio cuneo e assegno di inclusione”

 “Abbiamo approvato il pacchetto lavoro. In una giornata dedicata al lavoro e ai lavoratori anche il governo ha introdotto dei provvedimenti importanti, a sostegno delle famiglie con un ulteriore intervento sul cuneo contributivo e un intervento annunciato da tempo per l’introduzione dell’assegno dei inclusione, a favore delle famiglie con condizioni di fragilità”.

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Lo ha detto la ministra del Lavoro, Marina Calderone, al termine del Consiglio dei ministri. E rispondendo a chi critica l’esecutivo secondo cui non ha una visione a lungo termine, ha aggiunto: “Questo è un governo di legislatura i nostri non sono interventi spot, hanno una visione”. Nei provvedimenti varati dal governo “è prevista una misura di attivazione al lavoro in cui l’elemento importante è che chi vuole intraprendere il percorso lo deve fare manifestando la sua volontà e dando una manifestazione di attivazione importante. Chi sarà inserito nei percorsi di formazione avrà un sostegno per la durata del percorso di formazione o una possibilità di fare il servizio civile”, ha concluso Calderone.

“Il decreto accompagna chi ha voglia di lavorare”

 “Credo che sia intervento di ampio respiro, si tratta di un percorso che deve consentirci di accompagnare chi ha voglia di lavorare”, ha detto il ministro del Lavoro Marina Calderone parlando dell’approvazione del decreto lavoro. Per far incontrare domanda e offerta “c’è una piattaforma, che parte, è nel decreto e ha la caratteristica di favorire l’interoperabilità delle banche dati, sarà operativa in tempi brevissimi”, ha detto. “Abbiamo degli interventi importanti a favore dei Neet e dei giovani disabili. Abbiamo costituito un fondo per il risarcimento delle famiglie che hanno perso i loro figli nei percorsi di alternanza scuola-lavoro”, ha proseguito Calderone.
“È un fondo – aggiunge – che prevede che saranno risarcite dal 2018 a oggi e poi anche nei prossimi anni anche se l’impegno di tutti è fare in modo che queste situazioni non si verifichino più. C’è anche un intervento importante da parte del Ministero dell’Istruzione di ridefinire le regole, anche ai fini di una migliore sicurezza”.

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Salvini: “80-100 euro in più in busta paga fino a dicembre”

 “Approvato al Consiglio dei Ministri del PrimoMaggio: aumenti dagli 80 ai 100 euro mensili in busta paga fino a dicembre. Dalla sinistra e dai sindacati del NO le solite polemiche e i soliti cortei (con fantocci, insulti e bandiere bruciate), dalla Lega e dal centrodestra al governo taglio di tasse e aumento degli stipendi per milioni di lavoratrici e lavoratori”. Lo scrive su twitter il ministro dei Trasporti e leader della Lega Matteo Salvini.

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