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Meloni, demagogia economica: "Il governo vuole il sud povero per ricattarlo con il reddito di cittadinanza"

La capa di Fratelli d'Italia continua nella sua campagna parolaia, ma alla fin fine lei difende gli interessi delle corporazioni e non degli italiani e gli evasori

Meloni, demagogia economica: "Il governo vuole il sud povero per ricattarlo con il reddito di cittadinanza"

globalist

29 Maggio 2022 - 12.48


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Fratelli d’Italia cavalca la demagogia: «Sembra che al Governo dei migliori piaccia un Sud Italia povero e senza lavoro». Lo scrive Giorgia Meloni in un post su Facebook, aggiungendo: «Ecco due esempi. 1. Il prossimo 30 giugno scadrà l’autorizzazione della Commissione europea per la cosiddetta `Decontribuzione Sud´, misura richiesta da tempo da FdI e introdotta nel 2020 dal `Decreto Agosto´ che prevede uno sgravio contributivo del 30% per i datori di lavoro con sede nelle regioni meridionali».

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«Si tratta di una misura essenziale per favorire la tenuta occupazionale nel Sud Italia, una misura che Fratelli d’Italia ha chiesto di rendere strutturale, peccato che il Governo si sia completamente disinteressato a chiederne la proroga alla Commissione Ue facendo così cessare la decontribuzione il 30 giugno», prosegue la presidente di FdI.

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«2. Per finanziare l’ultimo Decreto Aiuti il Governo taglia 6 miliardi dal Fondo per lo sviluppo e la coesione, le cui risorse, per legge, sono destinate per l’80% alle aree del Mezzogiorno -scrive ancora Meloni-. Come sottolineato dal Servizio Studi di Camera e Senato, l’utilizzo delle risorse del FSC per la copertura finanziaria di parte degli oneri derivanti dal Decreto Aiuti, farebbe venir meno il principio di destinazione territoriale delle risorse. Insomma un altro scippo al Sud. Viene il sospetto che vogliano togliere ogni prospettiva al Mezzogiorno per poi poterlo tenere sotto ricatto con il reddito di cittadinanza”, conclude.

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Giorgia Meloni la fa facile. Del resto lei – seppur tra mille giri di parole e contorsioni verbali – alla fin fine difende sempre gli interessi delle corporazioni (e non degli italiani) e gli interessi degli evasori fiscali, opponendosi ad ogni norma che possa limitarne il raggio d’azione. Altro che decreto aiuti: se gli evesori fiscali pagassero il dovuto oggi l’Italia starebbe molto più avanti.

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