Sponz Fest, il festival di Capossela quest'anno riparte dal bosco
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Sponz Fest, il festival di Capossela quest'anno riparte dal bosco

“Sponz-Im-Bosck” è il titolo della quattordicesima edizione dello Sponz Fest, rassegna ideata e diretta da Vinicio Capossela. Tra i tanti ospiti John Convertino, Pierpaolo Capovilla e Mauro Ermanno Giovanardi. Dal 26 al 30 agosto a Calitri, in Alta Irpinia.

Sponz Fest, il festival di Capossela quest'anno riparte dal bosco
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25 Luglio 2026 - 22.50


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di Diego Perugini

E’ un festival particolare e fuori dai soliti schemi, come peraltro lo è il suo animatore, Vinicio Capossela. 

“Sponz-Im-Bosck” è il titolo della quattordicesima edizione dello Sponz Fest, la rassegna ideata e diretta dall’estroso cantautore, in programma dal 26 al 30 agosto a Calitri, in Alta Irpinia. L’edizione 2026 si concentra sul bosco, indagando le varie sfaccettature che questo luogo può avere nelle sue diverse declinazioni culturali, antropologiche e civili. 

“Il bosco è espressione del molteplice, della biodiversità, della forza primigenia, irrazionale della vita. Al bosco, ai suoi simbolismi, alle sue evocazioni e alle sue pratiche sarà dedicata questa edizione del festival” spiega Capossela. 

Dal borgo storico di Calitri all’area naturale soprastante la collina di Gagliano si svolgeranno cinque giorni di concerti, incontri e attività. Molti gli ospiti coinvolti, tra cui John Convertino, Pierpaolo Capovilla, Mauro Ermanno Giovanardi, Krano, i Teatranti del Sipario, il Teatro delle Albe di Ermanna Montanari e Marco Martinelli, Dimitris Mystakidis, Giorgos Xylouris, Paola Caridi, Luciana Castellina, Francesca Fornario, Mefisto Brass, FiloQ. 

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In più non mancheranno le lezioni della Libera Università per Ripetenti, i laboratori per bambini, camminate, percorsi e il torneo di tennis Wimblesponz. 

Il programma prevede eventi gratuiti e altri a pagamento. Informazioni e aggiornamenti sul sito www.sponzfest.it/2026

Oltre al coinvolgimento delle realtà locali, lo Sponz quest’anno intreccia le proprie radici con altre situazioni che condividono gli stessi valori. 

Come l’associazione Happennino, che da anni si occupa delle tematiche legate allo spopolamento delle aree interne, e che organizzerà i percorsi naturalistici “Imboscate”. 

Ma anche Carnia per la Pace con il suo lavoro di sensibilizzazione sui conflitti in Medio Oriente e, in particolare, a Gaza. E, ancora, Vaia, azienda nata con lo scopo di porre rimedio agli eventi disastrosi del 2018 in Trentino, quando una tempesta devastò migliaia di ettari di bosco, e che quest’anno estende lo sguardo verso la tragedia degli ulivi salentini colpiti dalla Xylella, contribuendone alla ripiantumazione. 

www.mannaggiallamusica.it 

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