A volte i romanzi fanno giri immensi e poi ritornano. È il caso di quelli che vedono protagonista Leonardo Malinverno, il fascinoso giornalista-investigatore romano creato dalla penna di Mariano Sabatini, guarda caso romano e giornalista anche lui.
Malinverno è apparso per la prima volta nel 2016 nell’Inganno dell’ippocastano (pubblicato all’epoca da Salani), sostenuto dal collega Maurizio De Giovanni che sancì: “La scrittura di Sabatini dimostra che il nero italiano è qualcosa di enorme e ha pure inquietanti doti di preveggenza”. Ottenendo due ristampe in due settimane, L’inganno dell’ippocastano infatti si aggiudicò il prestigioso premio Flaiano opera prima, a cui si aggiunse il premio Mariano Romiti. Si scrisse allora che romanzo, poi tradotto all’estero, avesse anticipato i temi di Mafia Capitale. In una Roma corrotta e tentacolare, dove potere, malavita e politica si intrecciano in un abbraccio mortale, l’imprenditore Ascanio Restelli è a un passo dalla candidatura a sindaco nonostante i troppi nemici. Ma Viola Ornaghi, inviata a intervistarlo, non si aspettava certo di ritrovarlo morto, con la gola tagliata e due buchi al posto degli occhi. Sconvolta, la giornalista perde il controllo e, in preda al panico, richiama l’ultimo numero sul cellulare: quello del collega Leo Malinverno. Scaltro, ironico e famoso per le sue inchieste scomode, Leo è l’uomo perfetto per proteggerla da un effetto domino letale.
Coinvolto suo malgrado, affianca la polizia in un’indagine intricata che svela una rete criminale sempre più sfaccettata: testimoni che diventano protagonisti, innocenti condannati al posto dei colpevoli e segreti sepolti pronti a esplodere. Tra colpi di scena fulminanti, rivelazioni scioccanti e tradimenti imprevedibili, riuscirà Malinverno a risolvere il caso prima che le conseguenze possano rivelarsi fatali? Con L’inganno dell’ippocastano, che torna ai lettori dal 29 gennaio nella riedizione di Indomitus Publishing (il marchio che l’editore Davide Radice ha fatto nascere dopo l’esperienza di Amazon Publishing Italia), Mariano Sabatini dà l’avvio a una serie thriller noir con un protagonista indimenticabile.
Dal 12 febbraio poi sarà di nuovo disponibile, sugli store e nelle librerie, Primo venne Caino, altro romanzo di successo che si è guadagnato tra gli altri il Premio Città di Como e il Giallo Ceresio. Stavolta Malinverno se la vedrà, in una estate infuocata, con un serial killer che colpisce persone tatuate e dovrà interrompere le vacanze con Eimì – la sua affascinante compagna greca, vent’anni più giovane – per rispondere alla chiamata urgente dell’amico vicequestore Jacopo Guerci. Omicidi rituali sconvolgono la città: alle vittime viene asportata con precisione chirurgica la pelle tatuata, lasciando corpi mutilati come su tele macabre. Il killer, ribattezzato “Il Tatuatore”, è un predatore spietato, che segue un piano oscuro e indecifrabile, seminando terrore e sangue nelle strade di Roma. Tra amici malati, furiosi scontri in redazione, intrighi familiari e crepe sentimentali che minacciano di fagocitarlo, Leo avvia un’indagine parallela a quella ufficiale dei Carabinieri. Man mano che il caso si dipana, emerge un’orribile verità nascosta: accanto alla follia evidente del Tatuatore, si cela un’altra storia altrettanto atroce, radicata nell’inganno della normalità quotidiana. Riuscirà Leo a fermare il Tatuatore prima che la Città Eterna diventi un’unica, gigantesca landa insanguinata? Nel secondo capitolo della serie con l’irresistibile Leo Malinverno, Mariano Sabatini tesse un thriller classico e nerissimo, intrecciando suspense mozzafiato a un’indagine psicologica profonda.
Dal 12 marzo prossimo, gli estimatori di Leo Malinverno avranno la possibilità di continuare a seguire le gesta investigative del loro beniamino letterario con il nuovo romanzo dal titolo Mutevoli nascondigli, che si rifà a una frase enigmatica di Carlo Levi. Nel cuore di una Roma oscura e corrotta, l’audace cronista è pronto a sfidare di nuovo l’abisso. Il Tatuatore è tornato. Sfuggito alla giustizia, questa volta non esita e non sbaglia mira: un attacco brutale riduce Malinverno in fin di vita. Ma il male non attende. Mentre Malinverno lotta per rimettersi in piedi, un nuovo orrore squarcia la Capitale: la decapitazione del celebre scrittore Petronio Grigo, maestro dei bestseller e divo mediatico, ma anche burattinaio invisibile di intrighi malavitosi. E non è che l’inizio: una catena di omicidi si dipana, rivelando ipocrisie letali, invidie, violenze e inganni sepolti nei mutevoli nascondigli dell’animo umano, dove il confine tra vittima e carnefice si dissolve. Tra dolori lancinanti, ferite dell’anima, nostalgie che divorano e assenze che urlano, Malinverno dovrà fronteggiare anche i demoni del suo ambiente: slealtà professionali e rivalità con giovani colleghi affamati di scoop. Riuscirà a riaccendere il fuoco interiore per smascherare la rete di corruzione in cui rischia di smarrirsi?
Nell’attesissimo terzo capitolo della serie con protagonista Leo Malinverno, Mariano Sabatini tesse un thriller mozzafiato, duro e scioccante, dove anche il lettore finirà per non fidarsi di nessuno.
MARIANO SABATINI nel 1971 è nato a Roma, dove vive. Ha scritto per i maggiori quotidiani, periodici e per il web, ha firmato programmi televisivi di successo (Tappeto volante, Parola mia, Uno Mattina, etc.) per la Rai e altri network nazionali privati. Ideatore e conduttore di rubriche radiofoniche, continua a frequentare la Tv come commentatore e scrive racconti per riviste popolari. Ha partecipato a diverse antologie e proposto una novella per bambini dal titolo Una cagnolina non vola mica (Chiaredizioni, 2021). Dopo diversi libri saggistici, con L’inganno dell’Ippocastano (2016), suo primo romanzo, ha vinto il premio Flaiano e il Romiti; Primo venne Caino (2018) si è aggiudicato tra gli altri il Giallo Ceresio e Pemio Città di Como. Entrambi sono tradotti all’estero. Dopo una prima fortunata edizione con Salani, l’intera serie del giornalista investigativo Leo Malinverno è in riedizione per Indomitus Publishing e il 12 marzo 2026 uscirà il nuovo titolo Mutevoli nascondigli.