Due iniziative per “Capire la guerra, pensare la pace. Contro la paralisi del pensiero”
Top

Due iniziative per “Capire la guerra, pensare la pace. Contro la paralisi del pensiero”

Due incontri per parlare di un tema delicato tanto quanto attuale, quello della guerra.

Due iniziative per “Capire la guerra, pensare la pace. Contro la paralisi del pensiero”
Preroll

redazione Modifica articolo

27 Gennaio 2024 - 19.06 Culture


ATF

Due iniziative di rilievo sul tema “La guerra e la distruzione del patrimonio culturale”, in occasione del seminario permanente “Capire la guerra, pensare la pace. Contro la paralisi del pensiero”, organizzato dal Dipartimento di Eccellenza di Scienze storiche e beni culturali dell’ Università di Siena, in collaborazione con l’associazione Aula 1240.

La prima, che riguarderà la proiezione del docufilm di Tim Slade “The destruction of memory”, avrà luogo all’Auditorium del Santa Chiara Lab in data giovedì 1° febbraio. La seconda è invece prevista per giovedì 8 febbraio nel chiostro di San Galgano, dove sarà inaugurata la mostra fotografica “Mosul”, con foto dell’architetto Giovanni Fontana Antonelli.

Ad entrambe le attività prenderanno parte docenti e studenti del Dipartimento. Saranno presenti anche esperti importanti, del calibro dello stesso Tim Slade (filmaker e produttore), ma anche Monika Milosavljević dell’Università di Belgrado e Çiğdem Özkan Aygün dell’Università di Istanbul; e via andando anche Giovanni Fontana Antonelli e Claudia Cancellotti dell’associazione ARCHI.Media Trust ONLUS, Andrea Balbo dell’Università di Ginevra e Paolo Brusasco dell’Università di Genova.

Leggi anche:  Come la terza guerra mondiale a pezzi è un insieme di guerre sante senza limite

L’obiettivo del seminario permanente è quello di fornire metodi e strumenti critici al fine di comprendere il prepotente ritorno della guerra ai giorni d’oggi, con l’attenta revisione delle fonti di informazioni (che possono essere o meno compromesse e inquinate da diversi fattori), la predisposizione ad avere un giudizio acritico e con la rinuncia al programma costituzionale di ripudio della guerra, stigmatizzando il pensiero pacifista.

Native

Articoli correlati