Libriamoci 2023: tornano nelle scuole le giornate dedicate alla lettura ad alta voce
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Libriamoci 2023: tornano nelle scuole le giornate dedicate alla lettura ad alta voce

Un'occasione importante per avvicinare i ragazzi alla lettura, per farli crescere come individui e per stimolare la loro curiosità e il pensiero ragionato.

Libriamoci 2023: tornano nelle scuole le giornate dedicate alla lettura ad alta voce
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7 Novembre 2023 - 19.03 Culture


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Libriamoci, la campagna nazionale promossa dal Centro per il libro e la lettura, è giunta alla sua decima edizione ed è stata inaugurata lo scorso 2 settembre a Milano, nel contesto del BookCity. L’evento, che ha avuto luogo nella Sala del Grechetto della Biblioteca Sormani, è stato dedicato al romanzo Lo Hobbit di John Ronald Reuel Tolkien, a 50 anni dalla scomparsa dell’autore e dalla traduzione italiana.

Il convegno scientifico, moderato da Oronzo Cilli, scrittore e curatore della seconda edizione de Lo Hobbit annotato, ha visto la partecipazione di esperti della Tolkien Society e dell’Università di Oxford, oltre che di numerosi studiosi delle Università italiane. I relatori hanno affrontato diversi temi legati alla storia, all’ispirazione e all’influenza del romanzo, che ha contribuito a definire il genere fantasy e ha conquistato generazioni di lettori di ogni età.

Il titolo scelto per questa edizione della campagna, Se leggi ti lib(e)ri, sottolinea l’invito del Centro a considerare la lettura come espressione di libertà e il libro come chiave per ottenerla. La lettura, infatti, apre la mente a nuovi mondi, permette di conoscere culture diverse e di riflettere su temi importanti. È una forma di espressione personale, che può aiutare a crescere e a maturare come individui.

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La campagna Libriamoci è pensata per essere rivolta a tutte le scuole di ogni ordine e grado, in Italia e all’estero; l’obiettivo è promuovere la lettura ad alta voce, invitando gli studenti, supportati dai docenti, ad ideare e organizzare iniziative, sia in presenza sia online. Le attività proposte possono essere molto diverse, come la lettura di libri, la realizzazione di spettacoli teatrali, la scrittura di racconti o la creazione di podcast: l’importante è che siano coinvolgenti e stimolanti per se stessi e per i loro compagni, stabilendo un modo altamente personalizzato per avvicinarsi di più alla lettura.

Il convegno scientifico svoltosi a Milano e dedicato a Lo Hobbit è stato un’ importante occasione per approfondire la conoscenza di questo romanzo classico, che ha avuto un impatto significativo sulla cultura popolare. I relatori hanno discusso di diversi aspetti del libro, tra cui la sua storia, la sua ispirazione e la sua influenza.

Il professore di Letterature Inglese dell’Università di Oxford, John Garth, ha tenuto a sottolineare l’influenza che il folklore e le leggende celtiche hanno avuto sulla realizzazione di questo capolavoro, aggiungendo anche che Tolkien era un appassionato studioso di queste tradizioni e che ha attinto da esse per creare il mondo fantastico di Arda.

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Un altro relatore, il professore di Letteratura Italiana dell’Università di Siena Marco Santagata, ha discusso del rapporto tra Lo Hobbit e il romanzo italiano Pinocchio, evidenziando la relazione tra i due scritti: entrambi i romanzi infatti raccontano le avventure di un protagonista ingenuo che intraprende un viaggio alla scoperta di sé stesso.

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