Una mostra per i sessant'anni di Eva Kant
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Una mostra per i sessant'anni di Eva Kant

In occasione del 60esimo compleanno della coprotagonista di Diabolik, dal 14 aprile al 4 giugno, nella sede di Wow Spazio Fumetto, sarà possibile renderle omaggio visitando una mostra a lei dedicata.

Una mostra per i sessant'anni di Eva Kant
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4 Aprile 2023 - 15.54 Culture


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Sarà come immergersi nel celebre fumetto cult creato negli anni ’60 dalle sorelle Angela e Luciana Giussani; la mostra dal titolo I mille volti di una storia, darà all’osservatore l’impressione di camminare al fianco degli iconici personaggi della saga, come Diabolik ed Eva, che hanno affascinato generazioni di lettori per la loro genialità e temerarietà, talvolta intimorendo ed altre affascinando.

L’idea di questa esposizione, che sarà visitabile nella sede di Wow Fumetto, in viale Campania a Milano dal 14 aprile al 4 giugno, nasce per rendere omaggio alla detrminata e volitiva coprotagonista dagli occhi verdi smeraldo compagna del “Re del Terrore”, che quest’anno compie 60 anni.

Gli organizzatori hanno così pensato, per l’occasione, di raccogliere ed esporre alcune delle tavole autentiche del celebre fumetto, come quelle tratte da due episodi che ancora oggi si ricordano tra i più celebri della saga: Il re del terrore, il numero 1 del 1962 e l’indimenticabile Arresto di Diabolik, numero 3 del 1963.

Gli organizzatori hanno voluto far dialogare queste tavole assolutamente originali con quelle che verranno poi disegnate negli anni a venire, per dare vita ad uno straordinario confronto tra passato e presente che lascerà senza fiato gli amanti del genere e non solo. Il primo episodio, le cui illustrazioni vennero allora disegnate dal misterioso Zarcone, verrà esposto insieme alla versione successiva del ’64, disegnata da Gino Marchesi, al remake di Palumbo del 2001 che illustrava i testi di Alfredo Castelli e alla più recente versione di Facciolo, quella del 2016, realizzata seguendo le indicazioni di Angelo Palmas.

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Per l’altro episodio, invece, quello dell’incontro tra Diabolik ed Eva Kant, la quale fece il suo ingresso nel fumetto salvandolo dalla ghigliottina, dimostrando da subito quando la presenza nella sua vita fosse fondamentale, verranno messe a confronto le tavole della prima edizione sempre di Marchesi, con quelle di Facciolo e di Palumbo per il remake di Tito Faraci e Mario Gomboli. Ci sarà, inoltre, anche la recentissima versione, quella dei Manetti Bros., realizzata da Giulio Giordano e Salvatore Cuffari.

In tutta l’esposizione, infatti, compariranno le illustrazioni originali dei primi episodi insieme a quelle realizzate da autori diversi; particolare attenzione, data l’occasione, verrà riservata ad Eva Kant ma anche agli altri personaggi che hanno abitato l’universo di Diabolik.

Una mostra che mischia le illustrazioni ‘analogiche’ con quelle interattive assolutamente più recenti, per dare vita ad una esperienza totalizzante che renderà l’occasione unica, grazie anche ai contenuti digitali extra visualizzabili con la web app di Wow Spazio Fumetto.

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