Rinvenuta una nuova lettera nell'archivio Pessoa
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Rinvenuta una nuova lettera nell'archivio Pessoa

Scritta da Margaret 'Madge' Anderson, con tutta probabilità l'ultima passione del poeta

Rinvenuta una nuova lettera nell'archivio Pessoa
Fernando Pessoa
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1 Febbraio 2023 - 21.38 Culture


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Ci sono pochi autori in grado di scuotere le coscienze quando vengono ritrovate lettere sconosciute, manoscritti o testi inediti e uno di questi è senza dubbio Fernando Pessoa. Pochi giorni fa, infatti, del poeta di Lisbona è stato rinvenuto non un suo scritto né una sua opera, ma una lettera nella quale egli non era l’autore bensì il destinatario.

Lo scritto, scoperto dal professor José Barreto, che lo ha ritrovato in un lotto di centinaia di documenti acquistati nel 2020 dalla Biblioteca Nazionale del Portogallo agli eredi di Pessoa, è stato diffuso grazie alla sua pubblicazione sull’ultimo numero della Pessoa Plural, rivista di studi pessoani della statunitense Brown University.

La lettera si presenta come uno strumento importante per mettere ulteriormente a fuoco il rapporto tra Pessoa e l’autrice, Margaret ‘Madge’ Anderson, cognata scozzese del fratello minore del poeta. Infatti, già da diverso tempo biografi e studiosi sospettavano un possibile amore segreto, motivato dal tono intimo di certe altre lettere rivolte alla ragazza e dalla quantità di poesie e testi d’amore composti in quel periodo.

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Come notato da Barreto, tuttavia, è impossibile ancora confermare un innamoramento per Madge, donna affascinante e assai colta che lavorò, fra l’altro, per i servizi segreti britannici come decodificatrice dei messaggi in codice tedeschi durante la Seconda guerra mondiale.

La lettera è la seconda di uno scambio epistolare interrottosi con la morte del poeta nel 1935 e in essa la donna si limita ad accettare le scuse dell’amico per non essersi ‘fatto vivo’ nei giorni in cui lei si trovava in visita a Lisbona. Proprio questo il motivo del rimprovero al suo spirito depressivo, infatti scriveva: «Vecchio tonto drammatico che non sei altro…eppure il senso dell’umorismo non ti manca».

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