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Addio alla regista Anna Maria Tatò, ultima compagna di Marcello Mastroianni

La regista Anna Maria Tatò aveva 82 anni ed è morta dopo una breve malattia

Addio alla regista Anna Maria Tatò, ultima compagna di Marcello Mastroianni
Anna Maria Tatò e Marcello Mastroianni

globalist

6 Giugno 2022 - 10.28


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E’ morta all’età di 82 anni dopo una breve malattia, la regista Anna Maria Tatò, ultima compagna di Marcello Mastroianni che gli è stata accanto anche il giorno della sua scomparsa nel dicembre del 1996. Le esequie si sono svolte in forma privata sabato 4 giugno a Roma.

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Anna Maria Tatò e Mastroianni si erano conosciuti venti anni prima nel 1976. 

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Nata a Barletta in Puglia, Tatò si occupava della comunicazione di registi come Ettore Scola e Marco Ferreri: “Facevo l’addetta stampa e mi recai sul set della Grande abbuffata per collaborare con Marco Ferreri, l’amico più stretto di Marcello. Andai da Mastroianni per salutarlo e venni accolta con freddezza” ha ricordato recentemente in un’intervista a Vanity Fair “Detesto i giornalisti e tutti quelli che hanno a che fare con quel mestiere”. Risposi duramente: “Peggio per lei. Io sono abituata a lavorare con giornalisti bravissimi e con persone serie”. Mi girai, me ne andai e per tutta la lavorazione del film non lo salutai più. Era come se non lo vedessi!» – ha raccontato la regista – “Non se lo aspettava, soffriva che non lo guardassi. Nei corridoi sentivo mormorare: “È proprio una donna forte, una di quelle italiane che non esistono più”, e ancora: “Ma perché Anna Maria fa così? A lui, lei piace molto””.
“Ascoltavo e pensavo tra me e me: “A me invece non piace, non mi interessa proprio”. 

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La vita sentimentale di Mastroianni era, peraltro, molto vivace e complessa: sposato dal 1950 con Flora Carabella da cui aveva avuto la figlia Barbara, Mastroianni aveva vissutto delle importanti storie d’amore con le attrici Silvana Mangano, Faye Dunaway e Catherine Denevue da cui era nata Chiara. 

“L’unico a credere in un futuro tra me e Marcello, era Ferreri. Marco era un mago, aveva una sensibilità speciale” ricordava ancora Tatò “Tu non mi vuoi dare retta”, mi sussurrava, “ma siete fatti l’uno per l’altra e sento che prima o poi finirete per stare insieme.” Una profezia che si avverò nel nel 1976 alla prima di Todo modo di Elio Petri: “Per la prima volta, Marcello mi apparve sotto una luce diversa. Mentre scorreva sullo schermo, soprattutto nella scena del rosario, aveva una specie di febbre addosso, una sorta di forza interiore. Rimasi folgorata! Poi incontrai Enzo Siciliano. Mi prese da parte: “Ma che gli hai fatto a Marcello? Un sortilegio? Parla soltanto di te, hai un vero ammiratore” aggiungeva Anna Maria Tatò. “Scrollai le spalle, congedai Siciliano e poi andai alla ricerca di Marcello per salutarlo. Era bello come il sole e mi avvicinai speranzosa: “Ciao, posso parlarti?”. Lui non mi rispose. Procedetti comunque: “Sei straordinario in questo film, mi hai dato un’emozione vera”. Lui Si gira e se ne va. Allora lo inseguii: “Scusa Marcello, ma ti lamenti sempre  e adesso che ti faccio un complimento ti giri e scappi?”. Lui mi prese in contropiede e un po’ sincero, un po’ furbo disse soltanto: “Scusami, hai ragione, ma devi sapere che sono molto timido”. Anche solo per quella risposta l’avrei baciato lì, in mezzo a tutti gli altri. In qualche modo, la nostra storia, una storia del tutto imprevedibile, iniziò lì, proprio quella sera”.

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L’ultima importante apparizione pubblica di Anna Maria Tatò è stata in occasione della retrospettiva su Mastroianni del Bifest 2016 diretto da Felice Laudadio che convinse la regista pugliese a fare ritorno in Puglia per ricordare in una lunga conversazione pubblica con Maria Pia Fusco il grande attore “Sono contenta che quella macchina da guerra di Felice Laudadio, uomo dalla incredibile energia, sia riuscito a realizzarlo. È imponente, c’è tantissimo ma, come si dice meglio molto che poco. Aveva cominciato a lavorarci da tempo, poi la scomparsa di Scola. Felice è fatto così, non lo ferma nessuno. Sono qui e questo per me vuol dire che la considero una cosa molto bella” dichiarò Tatò in quella occasione.

Tatò ha dedicato a Mastroianni il documentario, Mi ricordo, sì, io mi ricordo, presentato alla sezione Un Certain Regard al Festival di Cannes 1997 e il film è disponibile sulle piattaforme per la visione. 

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