Enzo Salvi preso a calci da uno sconosciuto, difendeva il suo pappagallo a cui avevano tirato dei sassi
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Enzo Salvi preso a calci da uno sconosciuto, difendeva il suo pappagallo a cui avevano tirato dei sassi

Lʼattore e comico stava difendendo il suo Fly colpito e abbattuto da un uomo che è poi scappato

Enzo Salvi
Enzo Salvi
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30 Giugno 2020 - 07.35


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Preso a calci da uno sconosciuto, che poco prima aveva tirato dei sassi colpendo in pieno il suo pappagallo Fly. E’ la brutta e triste avventura che ha vissuto Enzo Salvi ieri mattina. L’attore e comico aveva liberato, come fa spesso, la bestiola nelle campagne di Ostia Antica. Fly si stava riposando su un palo quando un uomo ha cominciato a prenderlo a sassate. Salvi gli ha intimato di smettere, poi, mentre teneva il suo Fly privo di coscienza tra le mani, lo sconosciuto si è accanito anche su di lui colpendolo più volte.

Tutta la vicenda è stata filmata dall’amico del comico e attore, Luigi, che era con lui proprio per fare delle riprese.  
Il pappagallo adesso è sedato nella sua gabbietta, ma le sue condizioni sono gravi, come si legge nel referto medico che parla di “Frattura cranica con edema delle strutture soprastanti” e di una “evidente lesione lacero-contusa sul frontale destro”. 

Salvi, che è anche addestratore e presidente dell’Associazione Passione Pappagalli Freeflight, non si dà pace, mentre la polizia sta cercando il folle che è scappato dopo l’assalto.
“Pensavo avesse ucciso Fly”, spiega il comico raccontando ciò che è successo: “Mentre stavo inginocchiato con Fly fra le mani credendo che fosse ormai morto, quello è arrivato alle mie spalle e ha cominciato a prendermi a calci. Io ero troppo sconvolto per farci caso, altrimenti sarebbe andata in un altro modo” e aggiunge: “Mi chiedo: perché? Che gli aveva fatto di male quella bestiola così bella e innocente? In quel personaggio ho visto tanta cattiveria gratuita, crudeltà senza senso. Ho paura che possa fare qualcosa del genere con bambini o anziani, per questo spero che lo prendano subito. Deve essere punito”.

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