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Fiorella Mannoia: "Abbattere le statue non serve, piuttosto scriviamo 'schiavista e razzista' sulle targhe"

La cantante: "Le statue storiche andrebbero lasciate, per ricordare da dove veniamo, semmai è la storia che va riscritta dicendo la verità"

Fiorella Mannoia
Fiorella Mannoia

globalist

11 Giugno 2020 - 15.07


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Su twitter Fiorella Mannoia ha espresso la sua opinione sull’abbattimento delle statue di vari uomini considerati razzisti e schiavisti, una scena che stiamo vedendo ripetersi in molte città dove stanno avendo luogo le proteste per Black Lives Matter e che è arrivata anche qui da noi, anche se ovviamente in forma di polemica: ieri i Sentinelli di Milano hanno proposto la rimozione della statua di Indro Montanelli dai giardini di Milano a causa del matrimonio del giornalista con una 12enne eritrea al tempo dell’occupazione fascista. La proposta ha suscitato l’ira della Destra e anche a sinistra in molti non si sono detti d’accordo. 
Scrive la cantante su twitter: “Se posso dire la mia, l’abbattimento delle statue mi ha sempre fatto impressione. Le statue storiche andrebbero lasciate, per ricordare da dove veniamo, semmai è la storia che va riscritta dicendo la verità. Se quello era un mercante di schiavi va aggiunto nella targa.
E questo vale per tutti. Raccontiamo nei libri di scuola la verità, su Cristoforo Colombo e con il sangue di chi si è fondata la nostra civiltà. Su cosa siamo andati a fare in Etiopia e anche sulla “sposa” di 12 anni che Montanelli compró dal padre di lei. Raccontiamo la verità”. 

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