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Troppo amico di Putin: l'Ucraina vieta l'ingresso per 5 anni a Steven Seagal

Le autorità di Kiev contestano all'attore di essere andato in Crimea senza autorizzazione

Steven Seagal
Steven Seagal

globalist

6 Maggio 2017 - 10.21


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Una rappresaglia, frutto della tensione con la Russia sia per la guerra civile che per la Crimea: le autorità di Kiev hanno vietato l’ingresso in Ucraina per cinque anni all’attore americano Steven Seagal, che lo scorso novembre ha ricevuto il passaporto russo direttamente dalle mani di Putin: lo fanno sapere i servizi di sicurezza ucraini (Sbu). Il motivo – secondo alcuni media – è che la star di Hollywood è stata in Crimea senza l’autorizzazione di Kiev.

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Nell’agosto del 2014, Seagal si esibì a Sebastopoli in uno spettacolo a favore dei filorussi dell’autoproclamata repubblica popolare di Donetsk, nel sud-est ucraino.

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L’attore ed esperto di arti marziali non ha mai nascosto la sua simpatia per Putin. «E’ uno dei maggiori leader mondiali viventi, lo considero mio amico e vorrei considerarlo mio fratello», aveva detto qualche anno fa riferendosi appunto al leader del Cremlino.

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L’attore di “Trappola in alto mare” – i cui nonni paterni erano ebrei russi – lo scorso agosto è stato anche ospite del controverso presidente bielorusso Aleksandr Lukashenko, noto per usare il pugno duro contro gli oppositori.

In quell’occasione non si è sottratto al video di rito della tv di Stato di Minsk, le cui telecamere lo hanno ripreso mentre accetta ossequioso una carota dal leader bielorusso e la mangia con gusto durante una visita nella residenza presidenziale.

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