Troppe spese per la visita del Papa in Cile: i manifestanti occupano la nunziatura

La promotrice delle proteste Roxana Miranda è stata candidata alle presidenziali

Il Papa visita il Cile

Il Papa visita il Cile

globalist 12 gennaio 2018

Un gruppo di manifestanti ha occupato la sede della nunziatura apostolica di Santiago del Cile per protestare contro la visita di Papa Francesco. "Qui il problema non è la fede, ma i milioni che si stanno spendendo per accogliere il Pontefice", ha detto Roxana Miranda, promotrice dell'iniziativa ed ex candidata presidenziale. A tre giorni dal viaggio apostolico di Bergoglio, sono stati compiuti 4 attacchi contro chiese cattoliche nella capitale cilena.
Sul suo profilo Twitter, Miranda ha pubblicato un video nel quale si vede come agenti delle forze di sicurezza cilene siano entrati nella missione diplomatica della Santa Sede di Santiago, malgrado i contestatori abbiano cercato di impedire loro l'accesso. Mezz'ora dopo, un nuovo messaggio ha informato che i manifestanti sono stati portati nell'ufficio dei carabinieri cileni nel quartiere di Providencia, insieme allo slogan "i soldi del fisco se li porta via Francisco".
Attacchi contro quattro chiese
Sono almeno quattro gli attacchi contro chiese cattoliche compiuti in diverse zone di Santiago del Cile, per protestare contro la visita di Papa Francesco nel Paese, prevista dal 15 al 18 gennaio. Lo riferiscono media locali che citano fonti della polizia. In tre degli attacchi, le chiese hanno subito danni, soprattutto alle porte e alle facciate, mentre il quarto è stato neutralizzato dalla polizia.
La presidente Bachelet: accogliamo il Papa in un clima di rispetto
Dopo gli attentati in almeno tre chiese della capitale, la presidente del Cile Michelle Bachelet ha invitato ad accogliere Papa Francesco "in un clima di rispetto". "Voglio esortare a vivere questa visita in un clima di rispetto, di solidarietà e di allegria fra noi", ha detto la presidente uscente, in dichiarazioni riportate dai media cileni.
In precedenza la Bachelet, in una intervista a radio Oasis, aveva riferito che al momento non è stato identificato il gruppo autore degli attacchi. La presidente aveva aggiunto che la gente ha il diritto di manifestare contro la visita del Papa, ma che ciò va fatto in maniera pacifica.