Lega e M5s, accordo in alto mare. E l'Italia resta senza governo

Oggi nuovo tavolo tecnico sul contratto ma restano le distanze tra i due partiti. Chiesto altro tempo a Mattarella. Salvini evoca le urne

Matteo Salvini e Luigi Di Maio

Matteo Salvini e Luigi Di Maio

globalist 15 maggio 2018

Ancora lontano l'accordo di governo tra Matteo Salvini e Luigi Di Maio. Oggi ci sarà un altro incontro tra le delegazioni di Lega e M5s sul programma mentre non si hanno notizie di un nuovo vertice tra i leader dei due partiti. Dopo sei giorni di trattative rimangono le distanze sia sul programma che sul nome del premier.
La ricerca di un presidente del consiglio terzo, finora, non ha dato nessun risultato. Le chance dell'economista Giulio Sapelli, proposto dalla Lega, sono naufragate nel giro di poche ore né sembra prendere quota l'avvocato Giuseppe Conte, proposto dal M5s.
Dopo il nuovo incontro al Quirinale con il presidente della Repubblica Mattarella Salvini e Di Maio hanno chiesto ancora qualche giorno di tempo al Colle e hanno annunciato un referendum tra gli iscritti sul programma. Mattarella ha concesso un lasso di tempo imprecisato ai due partiti ma la sensazione è che la trattativa possa saltare.
Il leader della Lega ha anche evocato il ritorno alle urne. "Se non siamo in grado di fare quello che ci chiedono gli italiani - ha detto Salvini - non cominciamo neanche e ci salutiamo. Se dessi retta ai sondaggi sarei il primo a dire andiamo al voto". Salvini ha parlato di "visioni diverse o distanti" e ha rilanciato la necessità di ridiscutere i trattati europei pretendendo "mano libera sui migranti".
"Siamo consapevoli delle scadenze internazionali - ha detto invece Di Maio - ma chiediamo qualche altro giorno perché si sta scrivendo un programma di governo per 5 anni".
Sulla trattativa Lega-M5s pesa anche la riabilitazione di Silvio Berlusconi e il legame di Salvini con la coalizione di centrodestra.
"Per noi la strada maestra - ha detto Antonio Tajani, presidente del Parlamento europeo, di Forza Italia - è sempre la stessa: un governo di centrodestra che vada a cercare i voti in Parlamento su 5-6 cose da fare".
"Con il M5s - ha aggiunto Tajani al Corriere della Sera - non è possibile trovare un'intesa che serva all'Italia, e non vogliamo violare il patto fatto con gli elettori. Pensiamo serva un governo che faccia contare il nostro Paese in Europa. La coalizione è in piedi e resta unita per un grande atto di generosità verso il Paese da parte di Berlusconi, ma Salvini si sta muovendo in questa fase di trattativa per il Governo come leader e capo della Lega, non del centrodestra".
"Il segretario della Lega - ha sottolineato Tajani - si sta rendendo conto che aveva ragione Berlusconi quando diceva che sarebbe stato difficile fare un Governo con il M5s, perché abbiamo diverse visioni della democrazia: qui ormai stiamo parlando dell'ipotesi di sottoporre un programma di governo a poche centinaia di persone che dovrebbero approvarlo o bocciarlo via web, come se la fiducia la concedessero i social, e non il Parlamento".
"In Europa - ha concluso Tajani - c'è grande attenzione per quello che sta avvenendo in Italia e preoccupazione per un programma antieuropeista. Ma prima di dare un giudizio, a Bruxelles tutte le forze politiche vogliono conoscere chi sarà il primo ministro, i ministri, quale sarà il programma di Governo. Tutti considerano impossibile l'uscita dall'euro. E poi c'è il problema della manovra economica, del prossimo bilancio dell'Ue 2021-2027, dell'esigenza per l'Italia di modificare la legge che regola le clausole di salvaguardia per evitare un aumento dell'Iva".