Le 'favole' di Trump: sostiene che l'Iran ha chiesto il cessate il fuoco e Teheran lo smentisce ancora
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Le 'favole' di Trump: sostiene che l'Iran ha chiesto il cessate il fuoco e Teheran lo smentisce ancora

Trump che ha sostenuto come Teheran avrebbe chiesto una pausa nei combattimenti, salvo poi fissare condizioni che evidenziano tutta l’incertezza sull’evoluzione del conflitto.

Le 'favole' di Trump: sostiene che l'Iran ha chiesto il cessate il fuoco e Teheran lo smentisce ancora
Donald Trump
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1 Aprile 2026 - 20.00


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Trump che ha sostenuto come Teheran avrebbe chiesto una pausa nei combattimenti, salvo poi fissare condizioni che evidenziano tutta l’incertezza sull’evoluzione del conflitto.

Secondo quanto riportato da Agence France-Presse, Trump ha scritto sulla sua piattaforma Truth Social: «Il presidente iraniano ha appena chiesto agli Stati Uniti un CESSATE IL FUOCO!». Subito dopo ha aggiunto che Washington prenderà in considerazione la richiesta solo quando lo Stretto di Hormuz sarà “aperto, libero e sicuro”, minacciando in caso contrario di “ridurre l’Iran all’età della pietra”.

La versione statunitense è stata però smentita con decisione da Teheran. Il portavoce del ministero degli Esteri, Esmail Baghaei, ha definito le affermazioni di Trump «false e prive di fondamento», secondo quanto riportato dai media statali iraniani.

Anche i Guardiani della Rivoluzione hanno respinto la narrativa americana, sostenendo – in una dichiarazione ripresa da Associated Press – che lo Stretto di Hormuz è «saldamente e pienamente sotto il controllo» delle loro forze e che «non sarà aperto ai nemici di questa nazione attraverso le dichiarazioni ridicole del presidente degli Stati Uniti».

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Non esistono al momento conferme indipendenti della versione fornita da Trump.

Il discorso arriva a oltre un mese dall’inizio dell’offensiva lanciata da Stati Uniti e Israele contro l’Iran, un ritardo che contrasta con la prassi dei presidenti americani, solitamente rapidi nel rivolgersi alla nazione nelle fasi iniziali di un conflitto.

Nel frattempo, da giorni Trump continua a rilasciare dichiarazioni che vengono puntualmente smentite o ridimensionate. Una dinamica che, secondo diversi osservatori, può essere letta in due modi: da un lato, il ricorso sistematico a narrazioni distorte o non verificate; dall’altro, il tentativo di costruire una via d’uscita politica da una guerra sempre più difficile da gestire, anche attraverso annunci che possano preparare il terreno a una possibile de-escalation senza apparire come una ritirata.

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