Un portavoce dell’esercito israeliano ha dichiarato che Israele è pronto a continuare i combattimenti nella guerra contro l’Iran “per settimane”. Il conflitto è iniziato il 28 febbraio, quando raid aerei congiunti di Stati Uniti e Israele hanno ucciso la guida suprema iraniana, Ali Khamenei.
Il tenente colonnello Nadav Shoshani ha spiegato ai giornalisti che la decisione finale spetta ai leader politici, aggiungendo: “Siamo pronti a continuare le operazioni per settimane. Abbiamo gli obiettivi, le munizioni e il personale necessari; spetta alla leadership decidere”.
Le sue dichiarazioni arrivano dopo che il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha affermato che l’offensiva contro l’Iran è “ben oltre la metà del percorso”, precisando successivamente che si riferiva alle “missioni” e non necessariamente alla durata temporale del conflitto.
Secondo Amnesty International, che cita diverse fonti, al 27 marzo almeno 1.900 persone sono state uccise in Iran a causa degli attacchi israeliani e statunitensi, tra cui almeno 100 bambini di Minab.