Trump sempre più isolato: gli alleati frenano su Hormuz e la Nato prende le distanze
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Trump sempre più isolato: gli alleati frenano su Hormuz e la Nato prende le distanze

Il presidente degli Stati Uniti ha dichiarato che Washington non ha bisogno di nessuno e ha usato la sicurezza dello Stretto di Hormuz come “test” per verificare la lealtà dei partner internazionali.

Trump sempre più isolato: gli alleati frenano su Hormuz e la Nato prende le distanze
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16 Marzo 2026 - 21.50


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Donald Trump torna ad attaccare gli alleati occidentali e si ritrova sempre più solo. Il presidente degli Stati Uniti ha dichiarato che Washington non ha bisogno di nessuno e ha usato la sicurezza dello Stretto di Hormuz come “test” per verificare la lealtà dei partner internazionali. Ma la risposta dall’Europa è stata fredda, quando non apertamente contraria.

“Non abbiamo bisogno di nessuno. Siamo la nazione più forte del mondo”, ha detto Trump alla Casa Bianca, sostenendo di aver sempre diffidato dell’affidabilità degli alleati. “È da anni che dico che se mai dovessimo aver bisogno di loro, non ci saranno”, ha aggiunto, lasciando intendere che la crisi nello Stretto di Hormuz dimostrerà la fondatezza delle sue accuse.

Le reazioni europee però non sembrano andare nella direzione auspicata da Washington. A Bruxelles, l’Alto rappresentante per la politica estera dell’Unione europea, Kaja Kallas, ha chiarito che i ministri degli Esteri dei Ventisette non intendono ampliare il mandato della missione navale europea nel Golfo.

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Secondo Kallas, durante il Consiglio Affari Esteri è emersa soltanto la volontà di rafforzare l’operazione esistente, ma “per il momento non c’è interesse a modificarne il mandato”. In altre parole, l’Unione europea non sembra intenzionata a trasformare la missione in un intervento più diretto nello Stretto di Hormuz.

Ancora più esplicita la posizione della Germania. Il ministro degli Esteri tedesco, Johann Wadephul, ha escluso un coinvolgimento automatico dell’Alleanza Atlantica. “Non mi sembra che la Nato abbia preso una decisione né che possa assumersi la responsabilità per lo Stretto di Hormuz”, ha dichiarato arrivando alla riunione dei ministri europei.

Le parole del ministro tedesco suonano come una risposta diretta all’avvertimento lanciato da Donald Trump, che nelle ore precedenti aveva prospettato “un futuro molto negativo” per la Nato se gli alleati non contribuiranno alle operazioni legate al confronto con l’Iran.

Il risultato, per ora, è un quadro diplomatico che evidenzia la crescente distanza tra Washington e i partner occidentali. Mentre Trump prova a trasformare Hormuz in una prova di fedeltà per gli alleati, l’Europa evita di seguirlo sul terreno dello scontro diretto.

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E proprio questa prudenza rischia di accentuare l’isolamento politico della Casa Bianca: gli alleati non vogliono rompere con gli Stati Uniti, ma nemmeno farsi trascinare in una nuova escalation militare nel Golfo.

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