Il Dipartimento di Giustizia (DOJ) ha inviato al Congresso un elenco di “persone politicamente esposte” individuate tra i milioni di file relativi alle indagini su Jeffrey Epstein, il molestatore seriale condannato per reati sessuali.
La lettera, lunga sei pagine e di cui la CNN ha ottenuto una copia, include i nomi di numerose figure di spicco che compaiono nei documenti, indipendentemente dal contesto. Il testo, firmato dal vice procuratore generale Todd Blanche e indirizzato ai principali membri delle Commissioni Giustizia di Camera e Senato, non specifica il grado di coinvolgimento o di contatto tra queste persone ed Epstein.
Il Dipartimento di Giustizia è stato obbligato a stilare questo elenco dall’Epstein Files Transparency Act, approvato dal Congresso.
Sebbene alcuni dei soggetti presenti nella lista abbiano legami già ampiamente documentati con Epstein, per altri non risultano interazioni personali pregresse. L’elenco comprende ex presidenti, icone della cultura, leader aziendali e funzionari governativi. Ad eccezione di Epstein e della sua complice Ghislaine Maxwell, nessuna delle persone citate è mai stata incriminata in relazione ai crimini commessi dall’imprenditore.
La pubblicazione della lista ha scatenato l’ira di diversi parlamentari. Il deputato Ro Khanna, co-autore della legge che ha imposto la desecretazione dei file, ha accusato il Dipartimento di Giustizia di voler “intorbidire le acque di proposito”, mescolando chi era effettivamente un predatore con chi è stato semplicemente menzionato in un’e-mail. Anche la repubblicana Nancy Mace, da sempre schierata con i sopravvissuti di Epstein, ha duramente attaccato il DOJ sui social media, sostenendo che nell’elenco manchino dei nomi importanti.
Infine, come già accaduto in precedenti comunicazioni, il Dipartimento di Giustizia ha giustificato l’oscuramento di alcune informazioni citando ragioni che vanno oltre quanto richiesto dalla legge, invocando il segreto professionale e la riservatezza sui processi decisionali interni.