Cuba sotto stretta Usa: ospedali e trasporti ridotti, turismo crolla, nell’isola crisi energetica senza precedenti
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Cuba sotto stretta Usa: ospedali e trasporti ridotti, turismo crolla, nell’isola crisi energetica senza precedenti

A Cuba è scattata la cosiddetta “opción cero”: interventi chirurgici sospesi negli ospedali, alcuni dei principali resort chiusi, trasporti ridotti tra città e settimane lavorative e scolastiche accorciate a quattro giorni.

Cuba sotto stretta Usa: ospedali e trasporti ridotti, turismo crolla, nell’isola crisi energetica senza precedenti
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8 Febbraio 2026 - 13.17


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A Cuba è scattata la cosiddetta “opción cero”: interventi chirurgici sospesi negli ospedali, alcuni dei principali resort chiusi, trasporti ridotti tra città e settimane lavorative e scolastiche accorciate a quattro giorni. L’isola affronta così una stretta senza precedenti, schiacciata dalle sanzioni statunitensi sul petrolio. La misura, annunciata venerdì notte, segna un salto nella crisi energetica e mette alla prova la resilienza quotidiana dei cubani.

Il presidente Miguel Díaz-Canel aveva prefigurato la situazione giovedì sera in un messaggio drammatico alla nazione: “Siamo pronti al dialogo con gli Stati Uniti, ma non sotto ricatto”, ha detto, evocando la strategia degli anni ’90 concepita per affrontare la totale impossibilità di importare carburante.

Il vice-primo ministro Oscar Pérez-Oliva Fraga ha illustrato i dettagli del piano di emergenza: vendita di carburante rigidamente limitata, priorità alla produzione di cibo e alla generazione di elettricità, e misure volte a salvaguardare le attività che portano valuta estera. Cuba punta così a razionare ciò che resta per mantenere in vita i servizi essenziali, in un contesto in cui il petrolio dall’estero non arriva più da dicembre.

La crisi è esplosa dopo che gli Stati Uniti hanno tagliato i flussi di petrolio dal Venezuela e imposto sanzioni a chiunque provi a rifornire l’isola. Per Cuba, già dipendente dalle importazioni per due terzi del fabbisogno energetico, la mancanza di carburante non è solo un problema economico, ma una questione di sopravvivenza operativa.

La stretta si somma a una flessione drammatica del turismo, settore chiave per l’economia. Lo scorso anno il numero di visitatori è sceso del 18% rispetto al 2024 e del 62% rispetto al record di 4,7 milioni del 2018. Chiudere strutture ricettive e limitare i trasporti non è mai accaduto prima per motivi diversi dai disastri naturali. L’impatto sulla vita dei cubani è tangibile: occupazione, mobilità e servizi essenziali sono messi a dura prova, mentre l’isola cerca di resistere a un abisso che sembra avvicinarsi sempre più.

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