Le compagnie aeree russe stanno rimettendo in servizio vecchi aerei nazionali e stranieri, quelli in servizio ancora prima dell’inizio di una grande guerra contro l’Ucraina. Lo scrive Izvestia, citando fonti e rappresentanti della società statale Rostec.
Questo vuol dire, un abbassamento della soglia di sicurezza dei voli. Nel 2022, la Russia ha avviato il processo di restauro di 12 aerei nazionali di vari tipi, inclusi nove della famiglia Tu-204-214, un An-148 e due Il-96. Secondo gli esperti, aerei che hanno fino a 30 anni di volo. Dieci su 12 velivoli (passeggeri e cargo) sono già stati rimessi in servizio. Entro il 2027, anche i due Tu-204 rimanenti saranno rimessi in piedi.
Tra i destinatari di questi velivoli ci sono Red Wings e altre compagnie aeree, scrive Izvestia. Inoltre, sempre fonti di Izvestia parlano di Boeing 747 stranieri nel 2026-2027. Ad esempio, Rossiya Airlines possiede due di questi aerei, che ha ricevuto dopo il fallimento di Transaero Airlines nel 2015-2016: operava voli su rotte russe e straniere, ma sono state messe in deposito durante la pandemia di coronavirus.
L’interlocutore di Izvestia conferma che nel 2025 l’acquisto di pezzi di ricambio per il Boeing 747 si è intensificato, e uno degli esperti spiega che la ricostruzione degli aerei può essere effettuata in paesi “amici”, ad esempio in Iran, dove esiste una base tecnica capace di rianimare vecchi aerei. Secondo gli esperti dell’aviazione, il ritorno di vecchi velivoli è progettato per compensare la crescente carenza di aeromobili, sia perché gli aerei vengono ritirati per manutenzione sempre più difficile, sia per il crescente peso delle sanzioni.
Nell’ottobre 2025, il capo dell’Agenzia Federale per i Trasporti Aerei, Dmitry Yadrov, ha dichiarato che entro il 2030 saranno 230 gli aerei russi e 109 quelli stranieri che potrebbero lasciare la flotta delle compagnie aeree. La diminuzione della flotta, secondo gli esperti, spiega, tra le altre cose, la diminuzione del traffico passeggeri osservata nel 2025.
Dopo l’inizio della guerra, l’Unione Europea e gli Stati Uniti hanno chiuso i cieli agli aerei russi e vietato la fornitura di pezzi di ricambio. Inoltre, l’UE ha vietato il supporto e l’assicurazione degli aerei dei vettori russi e ha anche obbligato le società di leasing a richiedere la restituzione degli aeromobili noleggiati alle compagnie aeree russe. Sullo sfondo delle sanzioni, alcune compagnie aeree russe furono costrette a smantellare alcuni dei loro aerei per recuperare pezzi di ricambio per la manutenzione di altri. Allo stesso tempo, il programma per la fornitura di nuovi aerei nazionali, prima fissato al 2024, è slittato di un paio di anni. Fermo restando la durata della guerra e la conseguente permanenza delle sanzioni.