Israele uccide 25 palestinesi rifugiati accanto all'edificio della Croce Rossa: danneggiati gli uffici
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Israele uccide 25 palestinesi rifugiati accanto all'edificio della Croce Rossa: danneggiati gli uffici

Il Comitato Internazionale della Croce Rossa (ICRC) ha affermato che 25 persone sono state uccise in un bombardamento che ha danneggiato il suo ufficio a Gaza

Israele uccide 25 palestinesi rifugiati accanto all'edificio della Croce Rossa: danneggiati gli uffici
Bombardamenti israeliani a Gaza
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22 Giugno 2024 - 11.04


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Il Comitato Internazionale della Croce Rossa (ICRC) ha affermato che 25 persone sono state uccise in un bombardamento che ha danneggiato il suo ufficio a Gaza, circondato da centinaia di palestinesi sfollati che vivono in tende improvvisate.

Anche il ministero della Sanità nel territorio controllato da Hamas ha detto che ci sono stati 50 feriti nel bombardamento, di cui ha attribuito la colpa a Israele. Il ministero ha affermato che i bombardamenti israeliani di venerdì hanno “preso di mira le tende degli sfollati nell’area di al-Mawasi”, che si trova intorno alla base del CICR.

Al-Mawasi era stata designata come “zona sicura” umanitaria da Israele e migliaia di persone erano fuggite lì in seguito all’assalto israeliano alla città meridionale di Rafah.

L’esercito israeliano (IDF) ha dichiarato in un comunicato che sta portando avanti “una precisa operazione basata sull’intelligence” contro i militanti e le loro infrastrutture nel centro di Gaza.

Israele ha già bombardato località nelle vicinanze di al-Muwasi, una zona rurale senza acqua o sistemi fognari e dove i palestinesi vivono in condizioni disperate.

Leggi anche:  Bombardamenti israeliani a Gaza City: i corpi di 60 palestinesi ritrovati sotto le macerie

L’attacco arriva meno di un mese dopo che un bombardamento israeliano ha innescato un incendio mortale che ha devastato un campo per sfollati palestinesi nel sud di Gaza, suscitando una diffusa indignazione internazionale – anche da parte di alcuni dei più stretti alleati di Israele – per l’espansione dell’offensiva militare a Rafah.

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