Pugno duro di Putin contro le mogli dei soldati mandati in Ucraina: arrestati i giornalisti che filmavano la protesta
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Pugno duro di Putin contro le mogli dei soldati mandati in Ucraina: arrestati i giornalisti che filmavano la protesta

Questa mattina, a Mosca, la polizia ha fermato i giornalisti che stavano per raccontare la manifestazione del gruppo "Way Home", le mogli di soldati mobilitati. Lo riferiscono Sota e SotaVision

Pugno duro di Putin contro le mogli dei soldati mandati in Ucraina: arrestati i giornalisti che filmavano la protesta
Protesta delle mogli dei soldati russi mandati in Ucraina
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3 Febbraio 2024 - 13.00


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Nei giorni scorsi si era intuito che il clima non era favorevole a nuove manifestazioni sulla piazza del Cremlino. Questa mattina, a Mosca, la polizia ha fermato i giornalisti che stavano per raccontare la manifestazione del gruppo “Way Home”, le mogli di soldati mobilitati. Lo riferiscono Sota e SotaVision. I due media hanno pubblicato video di diversi agenti di polizia che fermavano giornalisti nonostante sul giubbotto avessero la scritta “Press”. “Praticamente tutti i giornalisti maschi sono stati arrestati”, ha detto Sota. Secondo “Sirena”, la polizia sta arrestando tutti coloro che hanno filmato la deposizione dei fiori alla Fiamma Eterna del Milite Ignoto. Nei giorni scorsi questa manifestazione era stata propagandata dal gruppo, con l’invito alle donne di tutta la Russia.

Secondo le testimonianze dei giornalisti sfuggiti al fermo, più di 25 le persone fatte salire sui blindati della polizia, la maggior parte delle quali sono giornalisti. Sono stati arrestati giornalisti di Caution, News, Sota.Vision, Kommersant, ed anche corrispondenti di emittenti straniere come France Press, Spiegel, oltre che attivisti del movimento “Per i diritti umani”.

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Maria Andreeva di “The Way Home” ha provato ad impedire i fermi. Ha anche detto alla polizia che all’interno del blindato era stato fatto salire anche un parente di un soldato mobilitato: “Questo è uno dei nostri – ha detto – non ha violato nulla, controlla i documenti e lascialo andare”.

OVD-Info riferisce che le persone arrestate sono 27, almeno una delle quali è un manifestante. Sono stati portati alla stazione di polizia di Kitay-Gorod.

Oggi 3 febbraio, i rappresentanti del gruppo “Way Home” delle mogli dei mobilitati tenevano la manifestazione vicino al Cremlino, in coincidenza con il 500° giorno dall’annuncio della mobilitazione in Russia. Donne e uomini con sciarpe bianche si sono riuniti nel Giardino di Alessandro, dove c’è il monumento al Milite Ignoto e hanno deposto fiori ai piedi della Fiamma Eterna. “The Way Home” organizza eventi simili ogni sabato. Le manifestazioni raccolgono il sostegno dal politico dell’opposizione Maxim Katz e di Alexei Navalny, che dal lontano carcere di massima sicurezza ha invitato a partecipare alla protesta. Secondo le stime degli attivisti, a manifestare oggi erano in 200. Prima della manifestazione, l’ufficio del procuratore di Mosca aveva avvertito: tolleranza zero.

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Il movimento “Way Home” chiede al presidente russo Vladimir Putin di firmare un decreto sulla fine della mobilitazione.

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