L’agenzia Onu per i rifugiati palestinesi Unrwa sarà costretta a fermare le sue operazioni di sostegno nella Striscia di Gaza entro fine febbraio.
È quanto ha dichiarato la direttrice delle comunicazioni dell’Unrwa, Juliette Touma, dopo che diversi Paesi hanno annunciato la sospensione dei finanziamenti.
L’Unrwa fornisce servizi di base alle famiglie palestinesi che sono fuggite o sono state mandate via dall’attuale Israele durante la guerra del 1948 che ha portato alla nascita dello Stato ebraico. I rifugiati e i loro discendenti sono la maggioranza della popolazione di Gaza.
Dall’inizio della guerra la maggior parte dei 2,3 milioni di persone della Striscia dipende dai programmi dell’agenzia per la «pura sopravvivenza», compresi cibo e alloggio, ha detto il numero uno dell’agenzia, Philippe Lazzarini.
Un quarto della popolazione di Gaza rischia di morire di fame a causa dei combattimenti e delle restrizioni israeliane che ostacolano la consegna degli aiuti, ben al di sotto della media giornaliera di 500 camion prima della guerra.