La moglie di un soldato mandato in Ucraina scrive a Putin: "Quando lo rimandi a casa?"
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La moglie di un soldato mandato in Ucraina scrive a Putin: "Quando lo rimandi a casa?"

Quello di Maria Andreyeva è un appello disperato. Moglie di uno dei tanti soldati russi impegnati al fronte dell'invasione ucraina, la donna si è presentata di fronte al quartier generale elettorale del presidente russo

La moglie di un soldato mandato in Ucraina scrive a Putin: "Quando lo rimandi a casa?"
Maria Andreyeva
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20 Gennaio 2024 - 16.25


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“Vladimir Putin ha emesso un decreto secondo cui mio marito deve essere lì (in Ucraina). Vorrei sapere quando emetterà un decreto secondo cui mio marito deve essere a casa”. Quello di Maria Andreyeva è un appello disperato. Moglie di uno dei tanti soldati russi impegnati al fronte dell’invasione ucraina, la donna si è presentata di fronte al quartier generale elettorale del presidente russo per chiedere il ritorno in patria di suo marito. In un gesto di sfida a un governo che ha fatto della Russia un Paese ostile a chi critica apertamente la guerra.

Andreyeva – racconta Reuters sul proprio sito web – è stata coinvolta in un acceso scambio di battute con un’altra donna, che le ha detto che i soldati russi in Ucraina stanno difendendo la patria e che dovrebbe pregare per loro. «Allora qual è il passo successivo? Il ministero della Difesa ha speso i suoi soldi, ora dobbiamo spremere tutto dai nostri ragazzi, strappare loro l’ultima goccia di vita? In modo che tornino da noi proprio come monconi?», ha chiesto Andreyeva. «Cosa mi restituiranno? Un uomo senza gambe, senza braccia, un malato?»

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La discussione è avvenuta durante la visita alla sede elettorale di Putin da parte di una piccola delegazione di `The Way Home´, un’organizzazione di mogli dei soldati che si batte per il loro ritorno dal fronte. E testimonia la profondità della rabbia e della disperazione tra le famiglie di alcuni soldati russi mentre la guerra non vede fine all’orizzonte.

Andreyeva afferma di non aver ricevuto alcuna risposta ai loro appelli e alle loro preoccupazioni. Per questo motivo, è giunto il momento di intensificare la campagna: «Tutti i problemi della mia famiglia possono essere risolti solo con una cosa: la smobilitazione di mio marito», ha concluso.

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