Mogli e parenti dei russi mobilitati per la guerra in Ucraina chiedono il ritorno dei loro cari dal fronte
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Mogli e parenti dei russi mobilitati per la guerra in Ucraina chiedono il ritorno dei loro cari dal fronte

Mogli e parenti dei russi mobilitati per la guerra all'Ucraina chiedono il ritorno dei loro cari dal fronte e hanno pubblicato un appello contro la mobilitazione a tempo indeterminato.

Mogli e parenti dei russi mobilitati per la guerra in Ucraina chiedono il ritorno dei loro cari dal fronte
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27 Novembre 2023 - 19.29


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Mogli e parenti dei russi mobilitati per la guerra all’Ucraina chiedono il ritorno dei loro cari dal fronte e hanno pubblicato un appello contro la mobilitazione a tempo indeterminato.

Il testo dell’appello è stato postato dal canale telegram Way Home, che riunisce i parenti dei mobilitati. Nel manifesto, le mogli e i parenti dei mobilitati si appellano ai russi con una “richiesta di aiuto” e lamentano che lo Stato ha voltato le spalle a coloro che sono andati a combattere e alle loro famiglie.

“Siamo traditi e sterminati dal nostro stesso popolo – dicono. Il presidente ci promise che i riservisti non sarebbero mai stati richiamati, che le azioni militari al fronte sarebbero stati affidati a volontari professionisti. E invece, i nostri cari sono stati portati in Ucraina, le promesse si sono rivelate vuote. Molti di loro non torneranno mai più a casa, la mobilitazione si è rivelata un terribile errore”.

Nell’appello si legge anche: “Siamo stati puniti per il nostro rispetto della legge, i nostri uomini pagano con il sangue, noi paghiamo con le nostre lacrime”.

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Le donne del manifesto insistono, siamo state tradite, “in futuro, nessuno sarà protetto dal proprio destino”. Senza timore, definiscono assurda la situazione nel Paese e criticano Vladimir Putin, pur esprimendo la speranza che il Cremlino “ascolti ancora le loro aspirazioni”.

Paradossalmente, il Presidente ha dichiarato il 2024 “Anno della Famiglia”. Un annuncio che suona macabro visto che le donne rimaste a casa piangono gli uomini o temono per la loro vita e i bambini crescono senza padri e molti sono già orfani.

Le donne ricordano anche i tanti privilegiati ai quali la guerra è stata risparmiata dal regime.

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