Ucraina: Putin usa per la prima volta la parola guerra e dice di voler mettere fine a questa "tragedia"
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Ucraina: Putin usa per la prima volta la parola guerra e dice di voler mettere fine a questa "tragedia"

In un intervento in videoconferenza al G20, il presidente russo Vladimir Putin ha utilizzato per la prima volta la parola "guerra" per definire il conflitto in Ucraina, abbandonando l'eufemistica definizione di "operazione militare speciale"

Ucraina: Putin usa per la prima volta la parola guerra e dice di voler mettere fine a questa "tragedia"
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22 Novembre 2023 - 19.13


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In un intervento in videoconferenza al G20, il presidente russo Vladimir Putin ha utilizzato per la prima volta la parola “guerra” per definire il conflitto in Ucraina, abbandonando l’eufemistica definizione di “operazione militare speciale”. Ha inoltre affermato che “dobbiamo pensare a come porre fine a questa tragedia”.

Queste dichiarazioni sono state interpretate come una svolta significativa da parte di Putin. L’uso della parola “guerra” è stato visto come un riconoscimento del fatto che il conflitto è una vera e propria guerra, con tutte le implicazioni che ne derivano. L’affermazione che “dobbiamo pensare a come porre fine a questa tragedia” è stata vista come un segnale che Putin è disposto a discutere di una soluzione pacifica al conflitto.

Tuttavia, le dichiarazioni di Putin sono anche ambigue e lasciano aperte diverse interpretazioni. È possibile che Putin stia effettivamente cercando di avviare un processo di pace, ma è anche possibile che stia semplicemente cercando di guadagnare tempo e rafforzare la sua posizione negoziale.

Il discorso di Putin

«Alcuni colleghi – ha detto Putin riferendosi agli altri leader ma non a Joe Biden, che ha preferito non partecipare al G20 evidentemente per non legittimare il rientro del russo sulla scena internazionale – hanno già parlato nei loro discorsi di come sia sconvolgente l’aggressione della Russia in Ucraina. Sì, certo, l’azione militare è sempre una tragedia di persone specifiche, di famiglie specifiche, e certamente dobbiamo pensare a come porre fine a questa tragedia». Ma, riprendendo una vecchia recriminazione, il leader del Cremlino ha sottolineato che «la Russia non ha mai rinunciato ai negoziati di pace», a differenza dell’Ucraina, il cui presidente ha addirittura «firmato un decreto che vieta di condurre questi negoziati».

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Putin ha poi fatto ricorso ad altri argomenti già utilizzati per attaccare l’Ucraina, cioè le violenze contro i civili di etnia russa in Donbass fin dal 2014, e per criticare quello che Mosca giudica un sostegno indiscriminato degli Usa ad Israele. «Capisco – ha detto il presidente russo – che questa (in Ucraina) è una guerra, la morte di persone non può fare a meno di sconvolgere. E il sanguinoso colpo di Stato in Ucraina nell’anno 2014, seguito dalla guerra del regime di Kiev contro il suo popolo nel Donbass, non è sconvolgente? E lo sterminio della popolazione civile in Palestina? E il fatto che i medici debbano eseguire operazioni sui bambini agendo con un bisturi sul loro corpo senza anestesia non è sconvolgente? E il fatto che il segretario generale delle Nazioni Unite abbia detto che Gaza si è trasformata in un enorme cimitero per bambini non è sconvolgente?».

Parte dell’intervento è stato dedicato ad un altro tema caro a Putin. Cioè il riequilibrio della «gestione economica globale» in senso multipolare. Secondo il leader russo, infatti, è necessario «riavviare integralmente l’Organizzazione mondiale del commercio» e «rafforzare il ruolo delle economie in via di sviluppo nelle istituzioni finanziarie internazionali, tra cui l’Fmi e la Banca mondiale». Una linea su cui Mosca trova la sponda della Cina. Ricevendo a Pechino Vyacheslav Volodin, il presidente della Duma russa, il presidente Xi Jinping ha osservato che i due Paesi «condividono ampi interessi comuni» e sono legati «da un’amicizia permanente di buon vicinato, un coordinamento strategico globale e una cooperazione reciprocamente vantaggiosa per dare nuovo slancio alle economie e allo sviluppo dei due Paesi, contribuendo alla prosperità e alla stabilità del mondo».

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Reazioni

Le dichiarazioni di Putin sono state accolte con scetticismo da molti leader occidentali. Il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, ha dichiarato che le parole di Putin sono “vuote” e che la Russia non sta facendo nulla per porre fine alla guerra. Il presidente francese, Emmanuel Macron, ha affermato che le dichiarazioni di Putin sono “un segnale positivo”, ma ha anche avvertito che “la strada sarà lunga”.

È ancora troppo presto per dire se le dichiarazioni di Putin segneranno una svolta significativa nel conflitto in Ucraina. Le prossime mosse di Putin saranno decisive per capire se è davvero intenzionato a porre fine alla guerra.

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