Spagna, bocciato definitivamente Feijoo, ora incarico a Sanchez
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Spagna, bocciato definitivamente Feijoo, ora incarico a Sanchez

Il candidato del Partito Popular (Pp) non ha ottenuto i voti necessari per diventare presidente del governo spagnolo.

Spagna, bocciato definitivamente Feijoo, ora incarico a Sanchez
Alberto Núnez Feijoo
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29 Settembre 2023 - 16.48


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Non ci sono state sorprese nella seconda votazione per l’investitura di Alberto Núnez Feijoo: il candidato del Partito Popular (Pp) non ha ottenuto i voti necessari per diventare presidente del governo spagnolo. L’errore di un deputato dello Junts nel votare ha ritardato lo scrutinio, che inizialmente ha dato sì a Feijoo, poi si è lamentato e alla fine ha visto il suo voto dichiarato nullo. Il risultato finale: 172 sì, 177 no e uno nullo.

Questo secondo e ultimo ‘no’ a Feijoo spiana la strada al candidato alternativo, il primo ministro socialista ad interim Pedro Sanchez, che prima di tentare dovrà essere nominato dal Re, cosa che si presume farà Felipe VI la prossima settimana dopo aver contattato i partiti presenti alla Camera. Il tentativo di Sanchez comporterà in ogni caso il sostegno dei secessionisti catalani che già chiedono una legge di amnistia e un referendum di autodeterminazione in cambio dei loro voti.

Il Pp occupa 137 seggi al Congresso, vantando la maggioranza relativa, dopo i risultati delle elezioni di luglio. Ma anche il sostegno dei 33 deputati del partito di estrema destra Vox e quello di altre due forze politiche conservatrici non è stato sufficiente per far incassare la fiducia a Feijoo. I socialisti del premier uscente Sanchez sono arrivati secondi alle politiche e ora possono tentare di formare un nuovo governo se riusciranno a convincere i partiti più piccoli a sostenerlo. 

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Sanchez è stato premier negli ultimi cinque anni, incarico che ricoprirà a interim sino a quando non verrà formato un nuovo governo. Quelle di luglio sono state elezioni anticipate volute da Sanchez dopo i deludenti risultati dei socialisti alle amministrative e alle regionali. Se il tentativo di Sanchez dovesse fallire e non si sarà insediato nessun altro esecutivo entro il 27 novembre, il 14 gennaio si terranno nuove elezioni nazionali.

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