Bavaglio e repressione: un giornalista russo, Michael Nacke, e il fondatore del progetto Conflict Intelligence Team, Ruslan Leviev, sono stati condannati in contumacia a 11 anni di reclusione ciascuno perché riconosciuti colpevoli di avere diffuso «informazioni false sulle forze armate» in un video su Youtube in cui commentavano il conflitto in Ucraina.
La sentenza è stata emessa dalla Corte distrettuale di Basmanny, secondo quanto riferisce l’agenzia Interfax. Ai due imputati è stato anche imposto il divieto di gestire siti internet nei prossimi cinque anni.
Il Conflict Intelligence Team è un gruppo di ricerca e indagini su eventi riguardanti la sfera militare.