Propaganda di guerra e propaganda putiniana: il ministro della Difesa russo Sergei Shoigu tenta di descrivere come fallita la controffensiva ucraina, ma diffonde dati sulle perdite di Kiev «non plausibili» e «altamente gonfiati».
Lo scrive il think tank americano Institute for the Study of war, dopo che Shoigu ha rivendicato l’uccisione di 26 mila ucraini, la distruzione di 1.244 tank e veicoli blindati, e l’intercettazione di 176 missili Himars e 2 27 missili Shadow dall’inizio della controffensiva il 4 giugno.
Secondo l’Isw i dati del ministero della Difesa russa sulle perdite ucraina «sono altamente gonfiati e anche i blogger militari russi accusano il ministero di contare come nuove perdite gli attacchi contro veicoli già distrutti».
Il think tank nota anche che le affermazioni di Shoigu contrastano con le linee guida del Cremlino di non minimizzare la controffensiva ucraina o esagerare i successi russi. Forse, ipotizza l’Isw, Shoigu cerca di ignorare le direttive del Cremlino per dipingere il ministero come efficiente dopo la ribellione della Wagner.